STORIA DELL’AMERICA
LATINA
PRIME COLONIZZAZIONI
Durante l’ultima
glaciazione il livello dei
mari si abbassò lasciando
scoperte delle terre tra cui
quelle in corrispondenza
dello stretto di Bering
Tra 40 000 e 20 000 anni
fa l’uomo, dall’Asia, arrivò
in America
LE GRANDI CIVILTÀ
PRE-COLOMBIANE
I MAYA
AZTECHI
Simbolo della
fondazione della
capitale Tenochtitlán
(1325). Fu distrutta dai
conquistadores. Sulle
sue macerie f costruita
Città del Messico.
INCA
CAPITALE DELL’IMPERO INCA
LA CONQUISTA
• Cristoforo Colombo e i suoi viaggi verso
l’India
1492 – 1493 -1502
Lo sterminio degli indios
Hernán Cortés e la conquista
del Messico
• Sconfitta dell’impero azteco
• Caduta della capitale
Tenochtitlán
Pizarro e la conquista del Perú
• Conquista di Cuzco,
capitale inca: 1533
• Fondazione di Lima
Atahualpa
GLI SCHIAVI
• Drastica riduzione della popolazione
indigena
• Importazione di schiavi africani
GLI SCHIAVI
Cartagena fu un attivissimo
porto dedito al commercio
degli schiavi.
Da qui i portoghesi
“smerciavano” gli schiavi in
tutta l'America del Sud.
• Dal Golfo di Guinea (“golfo degli schiavi”)
alla volta di Haiti, Santo Domingo, Cuba,
Brasile, Colombia - tra il 1501 e 1888 furono circa
9.475.000 -
A Haiti il 95% della popolazione è di origine
africana
Verso l’indipendenza dall’Europa
BRASILE 1822
SIMON BOLIVAR - El Libertador
e la GRANDE COLOMBIA
1819 -1831
Colombia
Ecuador
Venezuela
Panamà
SIMON BOLIVAR - El Libertador
e la GRANDE COLOMBIA
Voleva sconfiggere gli spagnoli e, per
garantire un’indipendenza duratura,
costruire un’unica repubblica
sudamericana
• Anche Perù e Bolivia ottennero
l’indipendenza ma non aderirono al
progetto di Bolivar
• Affiorarono presto tensioni
tra centristi e federalisti
• Bolivar si dimise dalla
presidenza (1830)
“Ho arato il mare”
• Muore di tubercolosi a Santa Marta (1830)
• Dopo la sua morte, la
Grande Colombia fu
proclamata
legalmente disciolta
• Panamà fece parte della Colombia fino al
1903 quando si proclamò indipendente
con l’appoggio degli Stati Uniti che
premevano per l’apertura del canale
LE DITTATURE SUDAMERICANE
CILE - Salvador Allende
(1908-1973)
• Nel 1970 eletto il socialista Salvador
Allende (1908-1973)
• Tenta di realizzare un
vasto programma di
riforme agrarie e di
nazionalizzazione
delle miniere di rame
CILE – Augusto Pinochet
(915-2006)
• Golpe, 11 settembre 1973
• Sostenuto dagli Stati Uniti
• Dure repressioni
- desaparecidos
• Destituito da libere elezioni nel 1989
• Diventò senatore a vita
ARGENTINA
Anche in Argentina, tra ’76
e ’83, si parla di
desaparecidos
¿Dónde, dónde se han ido?
Mercedes Sosa
•
TODAVIA CANTAMOS
è del 1983 ed è dedicata ai "desaparecidos"
della "guerra sucia" (1976-1983)
ANCORA CANTIAMO
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
nonostante i colpi
che ha inferto alle nostre vite
la macchina dell'odio
esiliando nell'oblio
i nostri cari.
•
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
a pesar de los golpes
que asestó en nuestras vidas
el ingenio del odio,
desterrando al olvido
a nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci dicano dove
hanno nascosto i fiori
che profumarono le strade
inseguendo un destino
dove, dove sono andati?
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos digan adónde
han escondido las flores
que aromaron las calles,
persiguiendo un destino
¿Dónde, dónde se han ido?
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci diano la speranza
di sapere che è possibile
che il giardino si illumini
delle risa e del canto
di coloro che abbiamo amato tanto.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos den la esperanza
de saber que es posible
que el jardín se ilumine
con las risas y el canto
de los que amamos tanto.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
per un giorno diverso
senza torture né fame
senza paura e senza pianto
perché tornino al nido
i nostri cari.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
por un día distinto,
sin apremios ni ayuno,
sin temor y sin llanto,
porque vuelvan al nido
nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
Todavía cantamos, todavía pedimos,
Todavía soñamos, todavía esperamos...
• http://www.youtube.com/watch?v=o7_iYUgTX7E&feature=related
Guerra Sucia (guerra sporca) 1976
-1983
programma di repressione violenta attuato
in Argentina con lo scopo di eliminare
qualunque forma di protesta e di
dissidenza nel paese,
durante questa guerra oltre alle migliaia di
persone furono incarcerate; vi furono circa
2.300 omicidi politici e circa 30.000
persone scomparvero (desaparecidos)
« Prima elimineremo i sovversivi,
poi i loro collaboratori, poi i loro
simpatizzanti, successivamente
quelli che resteranno indifferenti
e infine gli indecisi. »
(Jorge Rafael Videla – generale
che il 24 marzo 1976 prese il potere con u
colpo di stato)
1935-2009
Questo album fu inciso quando ritornò in Argentina dopo l’esilio (1979-1982)
Madri di Plaza de Mayo
Da sinistra a destra, Esther
Ballestrino,María Ponce e Azucena
Villaflor. Le tre fondatrici del movimento
delle Madri di Plaza de
Mayo sequestrate e assassinate nel
1977.
Emblema delle madri di
Plaza de Mayo
•
TODAVIA CANTAMOS
è del 1983 ed è dedicata ai "desaparecidos"
della "guerra sucia" (1976-1983)
ANCORA CANTIAMO
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
nonostante i colpi
che ha inferto alle nostre vite
la macchina dell'odio
esiliando nell'oblio
i nostri cari.
•
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
a pesar de los golpes
que asestó en nuestras vidas
el ingenio del odio,
desterrando al olvido
a nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci dicano dove
hanno nascosto i fiori
che profumarono le strade
inseguendo un destino
dove, dove sono andati?
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos digan adónde
han escondido las flores
que aromaron las calles,
persiguiendo un destino
¿Dónde, dónde se han ido?
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci diano la speranza
di sapere che è possibile
che il giardino si illumini
delle risa e del canto
di coloro che abbiamo amato tanto.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos den la esperanza
de saber que es posible
que el jardín se ilumine
con las risas y el canto
de los que amamos tanto.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
per un giorno diverso
senza torture né fame
senza paura e senza pianto
perché tornino al nido
i nostri cari.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
por un día distinto,
sin apremios ni ayuno,
sin temor y sin llanto,
porque vuelvan al nido
nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
Todavía cantamos, todavía pedimos,
Todavía soñamos, todavía esperamos...
Solo le pido a dios
canzone scritta durante l’esilio
•
Sólo
le pido a Dios
•
SOLAMENTE CHIEDO A DIO
http://www.youtube.com/watch?v=SIrot1Flczg&feature=related
que el dolor no me sea indiferente,
que la reseca muerte no me encuentre
Solamente chiedo a Dio
vacío y solo sin haber hecho lo suficiente.
che il dolore non mi sia indifferente
che la morte secca non mi trovi
Sólo le pido a Dios
vuoto e solo, senza aver fatto abbastanza.
que lo injusto no me sea indiferente,
que no me abofeteen la otra mejilla
Solamente chiedo a Dio,
después que una garra me arañó esta
che l'ingiustizia non mi sia indifferente
suerte.
che non mi schiaffeggino l'altra guancia
dopo che un artiglio graffiò il mio destino.
Sólo le pido a Dios
que la guerra no me sea indiferente,
Solamente chiedo a Dio
es un monstruo grande y pisa fuerte
che la guerra non mi sia indifferente
toda la pobre inocencia de la gente.
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente.
Sólo le pido a Dios
que el engaño no me sea indiferente
Solamente chiedo a Dio
si un traidor puede más que unos cuantos,
che l'inganno non mi sia indifferente
que esos cuantos no lo olviden fácilmente.
Se un traditore può più che alcuni,
che questi non lo dimentichino facilmente.
Sólo le pido a Dios
que el futuro no me sea indiferente,
Solamente chiedo a Dio
desahuciado está el que tiene que marchar
che il futuro non mi sia indifferente
a vivir una cultura diferente.
Sfortunato è colui che deve andarsene
a vivere una cultura diversa.
Sólo le pido a Dios,
que la guerra no me sea indiferente
Solamente chiedo a Dio
es un monstruo grande y pisa fuerte
che la guerra non mi sia indifferente
toda la pobre inocencia de la gente.
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente.
Guerra delle Falkland
1982
• Alla vigilia della guerra l'Argentina si
trovava nel pieno di una grave crisi
economica e di una contestazione civile su
larga scala contro la Giunta militare che
governava il Paese
Guerra delle Falkland
1982
• Il governo decise di giocare la carta del
sentimento nazionalistico lanciando quella
che considerava una guerra facile e
veloce per reclamare le isole Malvine.
Guerra delle Falkland
1982
• Dopo l’occupazione argentina, la reazione
del Regno Unito fu massiccia
• I britannici prevalsero e le isole rimasero
sotto controllo del Regno Unito
• A tutt'oggi l'Argentina reclama la sovranità
sulle isole Falkland
•
Si crede generalmente che León Gieco, uno dei più popolari cantautori argentini, abbia scritto la
canzone “Sólo le pido a Dios” riguardo alla guerra delle Malvinas-Falkland, l'inutile strage di
giovani vite che costò all'Argentina (e alla Gran Bretagna) quella guerra. La guerra è però del
1982, mentre la canzone è di quattro anni prima. Fu però effettivamente con la guerra delle
Malvinas-Falkland e con la fine della sanguinaria dittatura militare che la sua popolarità divenne
immensa, un vero e proprio inno che segnò quei tragici momenti della storia argentina.
Il brano fu poi reso noto in tutto il mondo da Mercedes Sosa, cantautrice ed interprete anch’essa
argentina, definita “la voz de America”, durante l’esilio nei paesi europei impostogli dal regime che
governava il suo paese.
.
"Solo le pido a Dios" fu censurata nel '78 dal governo militare ma poi dichiarata nell'82, sempre
dallo stesso governo, "canzone di interesse nazionale per la pace".
Il fatto che i militari avessero tirato fuori la sua canzone quando faceva comodo e si fossero serviti
di lui e delle sue parole diede tanto fastidio a León che per alcuni anni, si rifiutò di cantarla. Non
voleva avere niente a che fare con quel governo nè tantomeno con dei lupi travestiti di agnelli.
Queste sono le sue parole:
"la canción había estado prohibida y después los mismos militares asesinos la declararon de
interés nacional por la paz, en 1982. Era algo repugnante. La verdad es que a mí me dió mucha
vergüenza y estuve tres años sin cantar. Me ofrecián mucha plata por cantarla en todos los
recitales, pero preferí no especular y me retiré de escena hasta el '85, cuando me puse a hacer el
trabajo De Ushuaia a La Quiaca."
"La canzone era stata proibita e dopo gli stessi militari assassini la dichiararono di interesse
nazionale per la pace, nel 1982. Era qualcosa di ripugnante. La verità è che provai molta
vergogna e stetti tre anni senza cantare. Mi offrivano molti soldi per cantarla in tutti i recital, ma ho
preferito non speculare e mi ritirai dalla scena fino al 1985, quando mi misi a lavorare all'album
'De Ushuaia a La Quiaca'."
•
The natives are restless tonight, sir
Cooped up on estates with no hope in sight
They need some kind of distraction
We can give them that
And they'd kill if they only had something to kill for
They'd die if they only had something to die for
They'd cheer if they only had something to cheer for
We can give them that
So it's off to war we go (I couldn't believe it)
Bring out all the flags (I never believed it)
Fight the good fight
Sir, it's working like a dream
Half the nation are hooked on the bait
Waiting for the next victorious installment
We can give them that
'Cos it's no surprise that young men are heroes
It's no surprise that young men are strong
It's no surprise that young men are foolish
We've known that all along
Exciting pictures on News at Ten (I couldn't believe it)
Read all the crap on all the front pages (I never believed it)
Fight the good fight
Dead men in the South Atlantic
It's meant to warm our hearts
They think that they died for you and me
Oh God, what a farce, what a farce
And now it's the repeats
Plugging the Falklands and the Falklands' spirit
Show the pictures again and again
Till the next war comes around
'Cos we'll kill if we only have something to kill for
We'll die if we only have something to die for
We'll cheer if we only have something to cheer for
That is worthy of the name
Oh yes the next war (I never believed it)
See the propaganda in TV fiction (I never believed it)
Enemies with horns and tails
Dead men in the South Atlantic
It's meant to warm our hearts
To think they died for you and me
Oh God, what a farce
There's crippled men back home in England
Doesn't it warm your hearts
They think they fought for peace and freedom
Poor boys, what a farce, what a farce
•
Gli indigeni sono irrequieti stanotte, signore
Appollaiati sulle case senza alcuna speranza in vista
Hanno bisogno di una qualche distrazione
Gliela possiamo dare
E ammazzerebbero se solo avsessere qualcosa per cui ammazzare
E morirebbero se solo avessero qualcosa per cui morire
Applaudirebbero se solo avessero qualcosa per cui applaudire
Gliela possiamo dare
E così è alla guerra che andiamo (non riuscivo a crederci)
Tirate fuori tutte le bandiere (non ci ho mai creduto)
Combattete la giusta battaglia
Signore, sta funzionando a meraviglia
Metà del paese ha abboccato
Aspettano tutti il prossimo insediamento vittorioso
Glielo possiamo dare
Perché non è una sorpresa che i giovani sono eroi
Non è una sorpresa che i giovani sono forti
Non è una sorpresa che i giovani sono sciocchi
Lo abbiamo sempre saputo
Immagini provocatorie sul telegiornale (non riuscivo a crederci)
Leggi tutte le stronzate sulle prime pagine (non ci ho mai creduto)
Combatti la giusta battaglia
Uomini morti nell'Atlantico del sud
È fatto apposta per scaldarci il cuore
Pensano di essere morti per te e me
Oh Dio, che farsa, che farsa
E ora siamo alle repliche
Col tormentone delle Falklands e lo spirito delle Falklands
Mostrano le foto ancora e poi ancora
Fino a che la prossima guerra non arrivi
Perché ammazzeremmo se solo avessimo qualcosa per cui ammazzare
Moriremmo se solo avessimo qualcosa per cui morire
Applaudiremmo se solo avessimo qualcosa per cui applaudire
Se lo merita proprio il nome
Oh sì la prossima guerra (non ci ho mai creduto)
Guarda la propaganda negli sceneggiati in tv (non ci ho mai creduto)
Nemici con le corna e la coda
Uomini morti nell'Atlantico del sud
È fatto apposta per scaldarci il cuore
Pensare che siano morti per te e me
Oh Dio, che farsa
Ci sono uomini che tornano azzoppati a casa in Inghilterra
Non ti scalda il cuore?
Pensano di aver combattuto per la pace e la libertà
Poveri ragazzi, che farsa, che farsa
Solo le pido a dios - León Gieco
Guerra delle Malvinas (1982)
•
Sólo le pido a Dios
que el dolor no me sea indiferente,
que la reseca muerte no me encuentre
vacío y solo sin haber hecho lo suficiente.
Sólo le pido a Dios
que lo injusto no me sea indiferente,
que no me abofeteen la otra mejilla
después que una garra me arañó esta
suerte.
Sólo le pido a Dios
que la guerra no me sea indiferente,
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.
Sólo le pido a Dios
que el engaño no me sea indiferente
si un traidor puede más que unos cuantos,
que esos cuantos no lo olviden fácilmente.
Sólo le pido a Dios
que el futuro no me sea indiferente,
desahuciado está el que tiene que marchar
a vivir una cultura diferente.
Sólo le pido a Dios,
que la guerra no me sea indiferente
es un monstruo grande y pisa fuerte
toda la pobre inocencia de la gente.
•
SOLAMENTE CHIEDO A DIO
Solamente chiedo a Dio
che il dolore non mi sia indifferente
che la morte secca non mi trovi
vuoto e solo, senza aver fatto abbastanza.
Solamente chiedo a Dio,
che l'ingiustizia non mi sia indifferente
che non mi schiaffeggino l'altra guancia
dopo che un artiglio graffiò il mio destino.
Solamente chiedo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente.
Solamente chiedo a Dio
che l'inganno non mi sia indifferente
Se un traditore può più che alcuni,
che questi non lo dimentichino facilmente.
Solamente chiedo a Dio
che il futuro non mi sia indifferente
Sfortunato è colui che deve andarsene
a vivere una cultura diversa.
Solamente chiedo a Dio
che la guerra non mi sia indifferente
è un mostro grande e calpesta ferocemente
tutta la povera innocenza della gente.
TODAVIA CANTAMOS – Mercedes Sosa
è del 1983 ed è dedicata ai "desaparecidos" della "guerra sucia" (1976-1983)
•
ANCORA CANTIAMO
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
nonostante i colpi
che ha inferto alle nostre vite
la macchina dell'odio
esiliando nell'oblio
i nostri cari.
•
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
a pesar de los golpes
que asestó en nuestras vidas
el ingenio del odio,
desterrando al olvido
a nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci dicano dove
hanno nascosto i fiori
che profumarono le strade
inseguendo un destino
dove, dove sono andati?
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos digan adónde
han escondido las flores
que aromaron las calles,
persiguiendo un destino
¿Dónde, dónde se han ido?
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
che ci diano la speranza
di sapere che è possibile
che il giardino si illumini
delle risa e del canto
di coloro che abbiamo amato tanto.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
que nos den la esperanza
de saber que es posible
que el jardín se ilumine
con las risas y el canto
de los que amamos tanto.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
per un giorno diverso
senza torture né fame
senza paura e senza pianto
perché tornino al nido
i nostri cari.
Todavía cantamos, todavía pedimos,
todavía soñamos, todavía esperamos,
por un día distinto,
sin apremios ni ayuno,
sin temor y sin llanto,
porque vuelvan al nido
nuestros seres queridos.
Ancora cantiamo, ancora chiediamo,
ancora sogniamo, ancora aspettiamo
Todavía cantamos, todavía pedimos,
Todavía soñamos, todavía esperamos...
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Storia dell`America Latina