Gaio Valerio Catullo
Gaio Valerio Catullo proveniva dalla Gallia Cisalpina e nacque precisamente a Verona .
nato nell'84 e morto nel 54 a.C., morì alla giovane età di trent'anni, ma non ne si conosce la
causa.
Trasferitosi nella Capitale, cominciò a frequentare ambienti politici, intellettuali e mondani,
conobbe personaggi influenti e conosciuti dell'epoca, infine ebbe contatti ostili con Cesare e
Cicerone; con una stretta cerchia d'amici letterati, quali Licinio Calvo ed Elvio Cinna fondò
un circolo privato e solidale per stile di vita e tendenze letterarie. Durante il suo soggiorno
prolungato a Roma ebbe una relazione travagliata con la sorella del tribuno Clodio, tale
Clodia Viene soprannominata nei carmi con lo pseudonimo Lesbia in riferimento alla
grandezza della grande poetessa greca d'amore Saffo dell'isola di Lesbo. Lesbia, che aveva
una decina d'anni più di Catullo, viene descritta dal suo amante non solo graziosa, ma anche
colta, intelligente e spregiudicata. La loro relazione alternava periodi di litigi e di
riappacificazioni .
Catullo non partecipò mai attivamente alla vita politica, anzi voleva fare della sua poesia un
ludus fra amici, una poesia leggera e lontana dagli ideali politici tanto osannati dai letterati
del tempo.
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Godiamo la vita
Viviamo, mia Lesbia, e animiamo
e i mormorii dei vecchi corrucciosi
tutti stimiamoli un solo quattrino.
Cade ogni giorno il sole, e poi ritorna,
per noi, se cade questa breve luce,
sarà un' unica notte senza fine.
Tu dammi mille baci, e ancora cento,
poi altri mille baci, poi di nuovo cento,
poi di seguito mille, e ancora cento.
Poi quando ne avrem fatte le migliaia,
li scompigliamo, a non saperne il numero
o che un cattivo non getti il malocchio
se sa che qui ci sono tanti baci
Indice :
•Campi semantici
•Tema della poesia
•Commento
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Campi semantici contrapposti
Gioia:
Vita
Amore
Luce
Gioventù:
Ragazzi
Gioia
Baci
Tristezza :
Morte
Invidia
Buio
Vecchiaia:
Vecchi
Malocchio
Invidia
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Commento :
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La poesia di Catullo esprime due sentimenti ancora oggi molto vissuti, nonostante il
poeta sia dell'età dei romani; questi sentimenti sono l'amore e l'invidia.
L'amore e l'invidia sono due sentimenti che non “moriranno” mai e che quindi saranno
sempre dentro di noi, perché fanno parte dell ’ uomo, proprio per questo anche oggi la
gente ha gli stessi sentimenti dell ’ epoca.
Tema della poesia
Tema della poesia.
Con questa poesia il poeta vuole abbandonarsi all' amore,quasi chiudersi per difendersi
dal malocchio e dall' invidia dei vecchi . In più insiste sul discorso che la vita è breve
(breve luce) e quindi va goduta ogni istante.
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I ragazzi che si amano
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore
Indice:
• Campi semantici
• Tema della poesia
• Commento
• Messaggio
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Jacques Prevert
Jacques Prévert nasce nel dipartimento della Hauts-de-Seine. In Bretagna trascorre
diversi anni della sua infanzia e le tradizioni popolari bretoni eserciteranno sulla sua
opera una grande influenza. Prévert si dimostra fin dalla più giovane età amante della
lettura e dello spettacolo. Suoi primi testi risalgono al 1930 quando il poeta li pubblica
sulla rivista Bifur, Souvenirs de famille on l'ange gardechiourme (Ricordi di famiglia
ossia l'Angelo aguzzino). L'anno seguente sulla rivista Commerce, dove lavora Giuseppe
Ungaretti come redattore, esce il Tentative de description d'un diner de tetes à ParisFrance (Tentativo di descrizione di un banchetto a Parigi, Francia) e recita in un film di
Marc Allégret, Pomme de terre. Nel 1948, cade da una finestra degli uffici della
Radio e precipita sul marciapiede dei Champs-Elysées rimanendo in coma per diverse
settimane. Ripresosi si trasferisce con la moglie e la figlia a Saint-Paul de Vence,
dove rimane fino al 1951. il poeta continua a scrivere poesie finchè l ’11 aprile 1977
Prévert muore a Omonville-la-Petite, di cancro al polmone destro.
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Il tema della poesia
I diversi campi semantici hanno delle parole in comune, perchè hanno le
stesse caratteristiche. Essi si dividono in due gruppi collegati a due
sensazioni. Da una parte ci sono i campi semantici: amore, giorno e
giovani; dall ’altra: odio, notte e adulti. I campi semantici del primo
gruppo hanno in comune la caratteristica dell'amore, provato dai ragazzi
che vivono una giornata piena di luce, cioè una vita felice. I campi
semantici del secondo gruppo hanno come protagonisti gli adulti che
provano solamente odio e invidia nei confronti dei ragazzi che amano.
Quindi il tema della poesia è quello dell ’opposizione tra l'amore che
provano i ragazzi e l ’odio provato dagli adulti.
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Campi semantici
In questa poesia ci sono tre coppie di campi semantici e sono:
amore
ragazzi
rabbia
baciare
splendore
amano
odio
passanti
splendore
disprezzo
invidia
giorno
abbagliante
notte
giorno
notte
ombra
amano
giovani
ragazzi
disprezzo
baciano
adulti
rabbia passanti
risa
segnano
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Commento
"La poesia esalta l'aspetto totalizzante dell'amore presso i giovani
innamorati: niente e nessuno esiste più attorno a loro, poiché essi non
appartengono più a questo mondo, ma ad un altro, che vive
nell'accecante calore del loro sentimento" .
Ciascuno può dunque ritrovare in questa delicata lirica d'amore echi
ed immagini della propria adolescenza.
Il componimento si regge sulla contrapposizione - espressa senza
enfasi ma con gioiosa partecipazione - fra "i ragazzi che si amano",
estraniati dal mondo e dimentichi di tutto, e "i passanti" avvolti nella
loro banale quotidianità.
Il messaggio
Il messaggio che il poeta vuole dare al lettore è quello della
potenza dell'amore che suscita odio, ma soprattutto invidia. I
ragazzi che si amano si isolano in un mondo tutto loro che è
caratterizzato dalla luce, separato da un mondo che è ricoperto da
persone che sanno solo odiare e che quindi odiano le persone che
sono innamorate.
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Biografia:
Wislawa Szymborska nasce nel 1923 a Kornik. Nel 1931 si trasferisce con la famiglia a Cracovia dove studia Lettere e Sociologia.
Da allora fino alla sua recente morte si stabilisce in questa città, da cui si allontana solo per brevi, ma periodici viaggi in Olanda.
Partecipa alla vita culturale, collaborando nel dopoguerra alla rivista "Walka" ("Lotta"). La sua prima raccolta di versi è del 1945,
Cerco la parola. Ne seguiranno altri come ad esempio: Per questo viviamo del '52, Qualche incidente del '72; nel '73 pubblica una
raccolta di prose Letture non obbligatorie, nel 1986 esce un'altra raccolta di poesie, Gente sul ponte. Pubblica la sua ultima raccolta
poetica, Dwukropek (Due punti), il 2 novembre 2005. Dal 1953 all'81 entra a fare parte nello staff editoriale della rivista "Vita
letteraria". Nel 1980 sotto lo pseudonimo di Stancykówna collabora alle riviste "Arka" e "Kultura". Nel 1954 riceve il Premio per la
letteratura Città di Cracovia, nel 1991 il Premio Goethe, nel 1995 Premio Herder e la Laurea ad honorem dell'Università di Poznan
Adam Mickiewicz, nel 1996 il Premio Nobel per la Letteratura. Muore il 1 febbraio 2012 a Cracovia.
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Un amore felice. E' normale?
è serio? è utile?
Che se ne fa il mondo di due esseri
che non vedono il mondo?
Innalzati l'uno verso l'altro senza alcun merito,
i primi qualunque tra un milione, ma convinti
che doveva andare così - in premio di che? Di nulla;
la luce giunge da nessun luogo perché proprio su questi e non su altri?
Ciò offende la giustizia? Sì.
Ciò infrange i princìpi accumulati con cura?
Butta giù la morale dal piedistallo?Sì, infrange e butta giù.
Guardate i due felici:
se almeno dissimulassero un po',
si fingessero depressi, confortando così gli amici!
Sentite come ridono - è un insulto.
In che lingua parlano comprensibile all'apparenza.
E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
quei bizzarri doveri reciproci che si inventano sembra un complotto contro l'umanità!
L’ amore felice.
E' difficile immaginare dove si finirebbe
se il loro esempio fosse imitabile.
Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario?
Il tatto e la ragione impongono di tacerne
come d'uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l'amore felice
dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice.
Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire.
•Indice
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Comprensione del testo.
Poesia
1) Alle domande: Un amore felice. È normale? È serio? È utile… è necessario. La risposta è no.
Queste domande sono retoriche.
2) La caratteristica delle risposte nella terza strofa è che sono delle affermazioni estremamente sicure e
decise.
3) L'affermazione “La luce giunge da nessun luogo” ha come significato che l'amore non è il premio per
un comportamento positivo di una persona.
4) Nel verso che conclude la quarta strofa: “chi vorrebbe restare più nel cerchio?” l'autrice con la
parola cerchio vuole suggerire l'idea della chiusura, del limite, della mancanza di libertà, mentre l'amore
non deve essere racchiuso ma deve essere libero.
5) A mio parere l'autrice crede profondamente nell'amore.
6) Un contrasto tra le prime strofe della lirica e l'ultima c'è a mio parere perché all'inizio l'autrice
critica chi non crede nell'amore invece verso la fine l'autrice spiega perché credere nell'amore.
Tema
Poesia
L’autrice pensa che l ’amore felice sia libertà; infatti non deve essere un premio
per i più buoni o i migliori, non è una necessità per la sopravvivenza, non è
indispensabile per la vita della società.
È casuale, spontaneo e assolutamente gratuito, proprio queste caratteristiche
gli danno il carattere di libertà.
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Poesia e amore