Il poeta si fa voce…
Centro Giovani e Poesia-Triuggio
“Il Laboratorio Scolastico di Poesia”
2005
Premessa
Una traccia:
scoprire
ascoltare
sviluppare
Scoprire il mondo
di sentimenti e di
emozioni che è
dentro i giovani
che ci stanno di
fronte
Ascoltare i
messaggi
che questo
mondo ci
invia
Sviluppare
queste
espressioni
offrendo
loro libere
prospettive
Il poeta si fa voce
per aiutare in questa
scoperta traducendo
immagini e suoni in
proposte
e
realizzazioni.
Individuare e
capire… per
stimolare,
valorizzando le
capacità e i
doni
di
ciascuno.
Accompagnare
ciascuno sul proprio
sentiero espressivo
offrendo
tempi,
modi e strumenti per
raggiungere la meta.
Laboratorio: perché
Liberare l’universo che ognuno di noi si
porta dentro.
Accedere alla poesia come crescita umana e
veicolo di comunicazione sociale.
Incontrare la poesia sul piano ludico.
Come procedere…
La stesura di un testo poetico non è qualcosa di
particolarmente difficile, come invece molti
pensano.
Scrivere una poesia significa infatti:
giocare con le parole
giocare con i suoni.
Incontriamo la Poesia…
Proviamo, insieme con gli alunni, ad iniziare
un viaggio nella “poesia”, che li faccia
scoprire “signori della parola”.
Chiediamo loro di aprire il cassetto…
Quante cose, tra i fogli e i quaderni, parlano di
poesia, di amori, di suoni, di immagini vive a
dispetto del tempo!
Accompagniamoli, facendo Poesia…
Il poeta non descrive ma ricrea.
Cosa significa?
Vuol dire che la poesia è una rivisitazione
della realtà circostante attraverso l’uso
appropriato ed originale della lingua in cui si
parla e si scrive.
Come fare allora?
Proviamo…
Mettiamo tutto fuori
Eliminiamo ciò che è superfluo
Rendiamo implicito ciò che è esplicito
Immaginiamo piuttosto che descrivere.
Questi sono i principi su cui si basa la
metodologia del Laboratorio.
La pioggia cade
lenta,
sui tetti e nel mio cuore
sento il suo rumore
sul mio balcone.
Il rumore del traffico
la cancella,
e nel nulla si disperde
vedo davanti ai vetri
la pioggia cadere
ed è come una lacrima
che scende piano
ma che è la conseguenza
di una grande sofferenza.
La mattina arriva
e con essa
un nuovo giorno
ricco di speranze
e forse di felicità.
E una luce nel cielo
vedo apparire:
è il sole!
Le nuvole nel mio cuore
sono scomparse
e forse così per sempre
la malinconia.
Esempio di sfrondamento
La pioggia lenta
sui tetti, nel mio cuore,
sento il suo rumore…
Nel traffico si disperde
sul balcone.
Con la mattina, il sole…
Un nuovo giorno
ricco, forse,
di felicità!
Sviluppiamo…
“Poesiaparola”
“Parolaimmagine”
“Parolasuono”
Economia di parole
Ritmo musicale
Queste sono le fasi di un approccio alla
poesia, che aiuteranno nell’uso armonioso e
dosato delle parole.
“Poesiaparola”
È molto importante la scelta di una parola
Una frase piuttosto comune di una poesia potrebbe essere:
era un giorno di pioggia...
Come possiamo trasformare questa espressione in poesia? Suono ed immagine devono fondersi,
in armonia, per poter creare poesia. Si può trasformare “era un giorno di pioggia” in:
c’erano fili d’acqua quel giorno...
La pioggia però, sonoramente, la sentiamo ritmata, cadenzata quasi dal battito sul terreno,al punto
da indurci a pensare che non sia più un rumore, ma una musica, persino una canzone, che
possiamo tradurre in:
cantavano gocce d’acqua quel giorno...
Un successivo intervento di perfezionamento potrebbe anche armonizzare queste due idee,
fondendole in una nuova e suggestiva espressione:
fili e canzoni d’acqua quel giorno...
“Poesiaparola” significa passare da sentimenti ispirati dalla sensibilità all’arte del far
poesia, che è ricerca di parole, idee e creazioni fantastiche.
“Parolaimmagine”
Le parole possono diventare immagine.
Calligramma: disegno composto di parole.
Peonia
petalo a petalo
palpiti,
ti apri,
ti ricomponi
La disposizione dei versi ci ricorda la figura del fiore e le “p”
ripetute ci danno l’idea del palpitare del fiore.
Giochiamo insieme con gli alunni “disegnando” con loro un
testo.
“Parolasuono”
“La poesia va letta come musica…”
Le parole sono un insieme di suoni che creano
armonia.
I segni di punteggiatura, le pause ed i silenzi, il
verso ritmato e cadenzato: tutto questo
contribuisce alla costruzione di una poesia
efficace.
Poesie che giocano con i suoni…
LA COLLANA DI CAROLINA
di Cecilia Meireles
Con la collana di corallo
Carolina
corre in mezzo alle colonne
della collina.
La collana di Carolina
dipinga quel collo di calce,
diventi colorata la bambina.
E poi il sole, vedendo quel colore
della collana di Carolina
appenda corone di corallo
alle colonne della collina.
In quest’altro brano, del poeta
brasiliano
Solano
Trindade,
l’imitazione del ritmo del treno
contrasta, con ironia amara, con la
realtà del tema trattato.
Sporco treno di Leopoldina
che corre che corre
che pare che dica
c’è gente affamata
c’è gente affamata
c’è gente affamata
…
Economia di parole
La poesia è soprattutto sintesi, cioè capacità di riassumere il tanto
nel poco.
Come esempio presentiamo un testo poetico realizzato da un
alunno.
“Sentimmo un miagolio
e nascosto tra i rovi
c’era un piccolo micio”
Eliminiamo articoli, aggettivi, pronomi e verbi che, pur non
modificando il significato di ciò che vogliamo esprimere, risultano
superflui.
Ecco il testo “sfrondato”
“Sentimmo fra i rovi
un piccolo micio”.
Ritmo musicale
Ezra Pound era talmente convinto che la
poesia è musica di parole da coniare un
termine particolare: MELOPEA.
Melopea è dunque una poesia che diventa
canto, melodia.
E sul ritmo del gioco dei suoni, il viaggio nella
poesia continua:
Basta non chiudere la fantasia nel cassetto!
Schemi di lavoro…
A questo punto il richiamo ad un insieme di schemi e
procedure può essere utile ad approfondire un percorso
individuale o di gruppo.
L’importante è accostarsi a questi in maniera
estremamente libera: non si tratta infatti di un
“decalogo” immutabile, ma di strumenti per
accompagnare meglio l’alunno lungo il percorso,
adattandosi di volta in volta ai tempi, alla sensibilità ed
alle esigenze di ciascuno.
Elaborazione di un testo poetico
1) Ascolta dentro o fuori di te. Prova a tradurre in parole o in versi ciò che provi.
2) Seleziona gli argomenti o i temi su cui hai scritto qualcosa e scegli quello che
intendi sviluppare, accantonando il resto.
3) Rivedi quanto hai scritto e trasforma il tutto in un testo poetico (inserisci metafore,
similitudini…)
4) Ritorna a lavorare sul testo prodotto: quali sono le immagini/idee che hai
evidenziato? Suddividi il testo per immagini o idee, utilizzando, per facilitare il
lavoro, dei “quadretti”.
5) Rileggi a voce alta: scegli quali o quale “quadretto” utilizzare.
6) Lavora all’interno dei “quadretti” e poi opera una sintesi tra quelli prescelti: sarà il
testo base finale, su cui operare la verifica e le rifiniture.
7) Rileggi sempre ad alta voce: servirà ad accertare continuamente la musicalità del
testo.
8) Riprendi ciò che hai accantonato all’inizio e ripeti tutta l’operazione. Potrà essere
una seconda composizione, oppure una parte distinta della prima, ciò che importa è
che nulla vada perduto!
Quadretti
Poesia, suono e immagine
1) Ascoltiamo un brano di ____________________; l’autore ti
trasmette qualcosa col canto o con gli strumenti?
2) Prova a tradurre in parole le emozioni trasmesse dal brano.
3) Utilizza ancora l’esperienza dei “quadretti”, evidenziando le
immagini legate alle emozioni.
4) Rivedi quanto hai scritto e trasformalo in un testo poetico.
5) Ritorna a lavorare sul testo prodotto: ci sono parti da
rivedere?
6) Rileggilo ad alta voce: ti soddisfa?
7) Riascolta il brano e leggi contemporaneamente il tuo testo:
verifica se le emozioni tradotte nei versi sono soddisfacenti.
Parola-immagine
1) La struttura e la posizione dei quadretti ti può suggerire
anche una collocazione del testo nello spazio, in una forma,
o in forme diverse.
2) Utilizzando un po’ di fantasia, potrai operare quindi
ulteriormente sul testo, trasformandolo in un disegno
formato dalle parole.
3) Passerai quindi ad elaborare un “calligramma”, cioè a
formare con le parole del testo un’ immagine grafica del
suo contenuto.
Ritmo e musicalità
1) Prendi un testo poetico e leggilo ad alta voce: riesci a sentire se il
testo è musicale? La tua voce è lo strumento e le parole formano
l’armonia: prova.
2) Se il testo non è musicale o non ti soddisfa la sua armonia, prova a
sostituire alcune parole con altre (più orecchiabili) ma con lo stesso
significato (un vocabolario dei sinonimi ti sarà molto utile).
3) Le sensazioni e le emozioni possono essere espresse nella
recitazione, con le pause, i ritmi e le tonalità: sai come fare?
4) Ritmare è far pausa nel respirare: andare a capo non è soltanto finire
il rigo, ma la pausa del respiro.
5) Recitando ti sei accorto che se il tono è basso o alto può dare
significati diversi alle parole e quindi alle emozioni?
6) Prova ad inserire nel tuo testo anche queste tonalità utilizzando
parentesi e lineette.
Originalità e scelta di uno stile
1) Un testo poetico è la “carta d’identità” del suo autore, poiché lì
dentro vi è tutto l’animo di chi l’ha scritto: sai come personalizzare e
rendere originale il tuo testo?
2) Ricorda le esperienze precedenti sul suono, la musicalità e i
calligrammi: ci sono suoni o ritmi o disegni ed immagini particolari
che si ripetono o ti sono particolarmente care?
3) Verificando ciò che hai scritto puoi già intravedere la tua forma
originale: c’è magari un ritmo che ti piace particolarmente, una forma
grafica che ti colpisce sempre, oppure un suono a cui sei
particolarmente affezionato… Da qui parte la ricerca di una tua
originalità e di un tuo stile.
4) Prova a prendere il testo di un altro autore e a trasformarlo in maniera
più vicina al tuo modo di sentire le emozioni e di comunicarle.
Poesia-gioco e liberazione creativa
1) Fare poesia è anche gioco, divertimento e liberazione della propria
fantasia: vuoi provare?
2) Eccoti alcuni suggerimenti: rifacendoti ai calligrammi, prova a
sceglierne diversi che esprimono o riproducono la stessa idea o gli
stessi concetti.
3) Adesso prova ad unirli sino a formare un’unica immagine…
4) Il “renga” è una particolare composizione giapponese a catena e può
diventare un gioco di gruppo: come?
5) Uno parte con una parola o con il primo verso e poi, via via, gli altri
si attaccano con altre parole ed altri versi, sviluppando il primo.
6) Con le parole si possono anche inventare altri giochi, come “La
Banca dei versi”, “Il gioco dell’otto”, ideati dal Centro.
La Banca dei versi
1) Scegliere l’investimento (soggetto: il mare, il sole, la
natura…).
2) Accumulare il capitale (accantonare nomi, aggettivi, verbi,
scegliendo il tipo ed il numero per ciascuno, sulla base dei
vocaboli che si riferiscono al soggetto).
3) Scegliere la procedura ed i tempi (esempio: 1 nome - 2
aggettivi - 1 verbo per 1 strofa, in 20 minuti).
4) Attuare l’obiettivo (costruire il testo sulla base dei precedenti
punti) attribuendo i punteggi (ad esempio: 5 euro a chi
completa il percorso secondo le regole stabilite; 1 euro di
penalizzazione per ogni minuto in più o per ogni nome o
aggettivo in più…).
Il gioco dell’otto
Hai a disposizione 8 parole, prova a comporre una poesia...
esempio: tornando, un, fuoco, l’, estate, come, improvviso, scalda.
L’Estate / tornando / scalda / come / un fuoco / improvviso
Puoi continuare...variando...
esempio: non più di tre sostantivi o di tre verbi, ecc. Ecco le parole:
ridere, cavalcare, correre, poesia, la, fantasia, la, questa...
Correre, / ridere, / cavalcare / la fantasia... / questa / la Poesia!
oppure: finestra, ginestra, giardini, una, di, apre, immaginando,
colorati...
Immaginando: / una finestra / apre giardini / colorati / di ginestra...
Altre possibilità:
hai a disposizione 15 parole, scegline 8 con cui comporre una poesia.
Vai avanti tu…
Dato un verso iniziale, componi una poesia.
Ecco alcuni spunti:
• Giocando…
• Sul muro ho visto…
• Cerco nel cielo…
• Guardo: sul mare…
• La cima lontana…
• Luci accese…
• Sento il canto…
1+3+1
Prendi 1 articolo, scegli 3 parole che possano stare bene
insieme ed aggiungi un verbo a tuo piacere.
Componi infine un testo poetico, mantenendo l’ordine dato.
Es.: la, luna, notte, segreta, sarà.
La
notte…
luna segreta
sarà.
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