Teoria e prassi della
traduzione
Stefania Cavagnoli, Uniroma2, LM
Tradurre
“Ho tradotto da oratore (orator), non già da interprete
(interpres) di un testo, con le espressioni del pensiero,
con gli stessi modi di rendere questo, con un lessico
appropriato all’indole della nostra lingua. In essi non ho
creduto di rendere parola con parola, ma ho mantenuto
ogni carattere e ogni efficacia espressiva delle parole
stesse”.
• Marco Tullio Cicerone, Qual è il miglior oratore (Libellum de
optimo genere oratorum), traduzione di Galeazzo Tissoni, in S.
Nergaard (a cura di), La teoria della traduzione nella
storia, Milano, Bompiani, 1993, p. 57.
Cosa significa tradurre?
La prima e consolante risposta vorrebbe essere:
dire la stessa cosa in un’altra lingua. Se non fosse
che, in primo luogo, noi abbiamo molti problemi a
stabilire cosa significhi “dire la stessa cosa”, e non
lo sappiamo bene per tutte quelle operazioni che
chiamiamo parafrasi, definizione, spiegazione,
riformulazione, per non parlare delle pretese
sostituzioni sinonimiche. In secondo luogo perché,
davanti a un testo da tradurre non sappiamo quale
sia la cosa.
(Umberto Eco, Dire quasi la stessa cosa, 2003)
Automatica-mente
• Speaker of the Chamber of Deputies = (Eco, 2003)
Altoparlante dell’alloggiamento dei delegati; (Altavista, 2003)
Presidente della Camera dei Deputati. (G T, 2013)
• Upon searching, it was found that the casks last struck into
the hold were perfectly sound, and that the leak must be
further off. ___
Trad ita: A una prima ispezione, si accertò che le botti calate
nella stiva per ultime erano perfettamente sane. La falla
doveva quindi essere più in basso.___
GT, 2013: Su di una ricerca, si è riscontrato che le botti
ultima colpito nella stiva erano perfettamente sana, e che la
perdita deve essere ulteriormente off.
Tradurre è negoziare
• Contesto di produzione (di partenza e di arrivo)
• Contesto di ricezione (di partenza e di arrivo)
• Pubblico
• Asse temporale
• Riferimenti culturali
Concetto di traduzione
Processo
Prodotto
TRADUZIONE
Testo di partenza
in lingua di partenza
testo di arrivo
in lingua di arrivo
La teoria: una storia occidentale?
1. Cicerone – San Girolamo
2. Martin Lutero (1530)
3. Dolet (1540), Dryden (1680)
4. Schleiermacher (1813)
5. Benjamin (1920-30)
6. Ezra Pound (1920-30)
7. Jakobson (1956-59)
8. Vinay Dalbernet (1958)
9. Mounin (1963)
10.Catford (1964)
Dicotomie: forma o contenuto?
SENSO/CONTENUTO VS FORMA/STILE
• Jakobson: “solo la poesia è per definizione intraducibile”.
letterale o libera?
• San Girolamo: non parola per parola, ma senso per senso.
(395/1997: 25)
EQUIVALENZA: FORMALE, DENOTATIVA, CONNOTATIVA.
Nida – Equivalenza formale: orientata alla struttura del testo di
partenza. “One is concerned that the message in the receptor
language should match as closely as possible the different elements in
the source language”. (1964: 159)
Nida - Equivalenza dinamica: il principio fondamentale è quello della
ricerca di un effetto equivalente. Quattro requisiti fondamentali per la
traduzione: 1) avere senso 2) esprimere lo spirito e il “modo”
dell’originale 3) avere una forma di espressione naturale e semplice 4)
produrre un risultato analogo.
Nascita dei translation studies
1972/1988, James Holmes: “The name and nature of
Translation Studies”.
• La mappa Holmes/Toury
• Testi fondamentali: Bassnett e Snell-Hornby
Gli anni ’70
• La traduzione viene discussa prevalentemente in
riferimento all’ambito letterario.
Teorie eccellenti:
• Itamar Even Zohar: la teoria dei polisistemi
• Gideon Toury: il concetto di norma. Adeguatezza e
accettabilità.
• George Steiner: Dopo Babele.
Mappa di Holmes/Toury 1995
• Munday 2012, 34
http://isg.urv.es/library/papers/holmes_map.doc
• Parola per parola vs senso per senso
S. Agostino: fedeltà spirito verità
Dryen 1680: metafrasi parafrasi imitazione
Dolet 1540: approccio prescrittivo, sistematico:
cinque principi:
a. Capire il senso e l’originale
b. Conoscere entrambe le lingue
c. Evitare la resa parola per parola
d. Evitare forme insolite
e. Rimettere insieme e collegare le parole
Tytler 1797 3 regole generali
a. Fornire una riproduzione completa delle idee
b. Stile e modo devono avere lo stesso carattere dell’originale
c. Naturalezza della traduzione
Schleiermacher: trattato sulla traduzione
Muovere il lettore verso lo scrittore. Dargli l’impressione che
riceverebbe leggendo l’originale. Metodo alienante
Dolmetscher: testi tecnici
Uebersetzer: testi letterari
Idea che il TP sia meno del TA – Gran Bretagna XIX secolo
Equivalenza
• Jakobson, anni 50 e 60: equivalenza di significato
• A livello di genere, aspetto, campo semantico
Significante e significato
Nida, scienza del tradurre. Bibbia 72-72
significato linguistico teorie chomskyane
significato referenziale dizionario /denotativo
significato emotivo
connotativo
La linguistica a supporto del traduttore. Analisi della struttura
semantica
Equivalenza formale vs equivalenza dinamica (effetto equiv.
Naturalezza della traduzione)
Orientamento sul ricevente
• Newmark 1981.
p. 77
• Traduzione comunicativa = traduzione dinamica
• Traduzione semantica= equivalenza formale
Prodotto vs. processo
• Vinay/Darbelnet 1958
p. 90
• Analisi comparativa inglese/francese
• Traduzione diretta (letterale):
• Prestiti
• Calchi
• Traduzione letterale
• Traduzione obliqua (libera):
•
•
•
•
Trasposizione
Modulazione
Equivalenza
adattamento
LAKOFF – criteri di
commensurabilità - 1987
Woman, Fire and Dangerous Things: What Categories Reveal
About the Mind, Benjamins Amsterdam-Philadelphia, 322
• ciascuna lingua può essere tradotta nell’altra frase per frase
(criterio della traducibilità)
• due sistemi possono essere capiti dal medesimo soggetto in
virtù della struttura concettuale delle sue esperienze e della
sua capacità generale di concettualizzazione (criterio della
comprensione)
• due sistemi usano gli stessi concetti allo stesso modo (criterio
dell’uso)
• due sistemi inquadrano i concetti negli stessi frame
concettuali (criterio del fraiming)
• due sistemi usano gli stessi concetti e li organizzano in
strutture analoghe (criterio dell’organizzazione)
Anni ’70 e ‘80
TRANSLATION AND SKOPOS
• Katharina Reiss: le tipologie testuali e le scelte
traduttive
• Hans Vermeer:
• Justa Holz Mänttäri: La traduzione come azione.
K. REISS
• Testo informativo
• Testo espressivo
• Testo vocativo
• Testo audiovisivo
• Percentuale ?
•
j. holz manttari e h. vermeer (119)
• Iniziatore
• Committente
• Produttore del TP
• Produttore del TA
• Utilizzatore del TA
• Utente finale del TA
• Obiettivi primari e secondari per ciascuno di essi
• Il translatum è determinato dallo skopos.
• Il TA è un’offerta di informazioni nella lingua e cultura di arrivo
che riguarda un’offerta di informazioni nella L e C di P
• Il TA deve essere coerente al suo interno
• Il TA deve essere coerente con il TP
Anni Ottanta e modelli analitici
• Juliane House: la valutazione della qualità di una traduzione (77-97)
• Christiane Nord: analisi del testo finalizzata alla traduzione (1988)
J. HOUSE
• Analisi comparativa di TP e TA al fine di valutare la qualità di
quest’ultimo.
• Analisi basata prevalentemente sul concetto di registro, in termini
lessicali, sintattici e testuali.
1. Descrizione del registro TP
2. Descrizione del genere del TP, espresso attraverso il registro
3. In questo modo è possibile definire la funzione del TP (informazioni
che devono essere veicolate e rapporti emittenti-riceventi)
4. Stesso processo ripetuto per il TA
5. Confronto dei profili ottenuti, individuazione di scarti ed errori
6. Definizione della qualità del TA
Christiane Nord
Propone un modello funzionale per l’analisi del testo di partenza
e di arrivo. Unità considerata: il testo.
• Modello rivolto prevalentemente agli studenti di traduzione,
che possa funzionare in relazione a tutte le tipologie testuali.
• Obiettivo: comprendere la funzione delle strutture e degli
elementi del TP al fine di individuare le migliori e più efficaci
strategie traduttive.
• Il translation brief: le richieste del committente del TP e del TA
• Analisi del TP (argomento, contenuto, elementi extratestuali,
composizione, elementi non verbali, lessico, struttura delle frasi,
altri elementi)
• Gerarchia funzionale dei problemi traduttivi (definire la
funzione del TA, individuare gli elementi funzionali del TP che
devono essere adattati, il tipo di traduzione definisce lo stile
della traduzione stessa).
• “Lizzy has something more of quickness than her
sisters.”
• “soltanto la Bettina è un po’ più sveglia delle sue
sorelle.”
• Jane Austen, Pride and Prejudice, Oxford, Oxford
University Press, 1991, ch. I, p. 3.
• Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, trans. Giulio
Caprin, Mondadori, Milano, 1957, ch. I, p. 15.
Le svolte
• Svolta culturale - 1980-1990
• Traduzione come riscrittura___
• Studi culturali___
• Ideologia___
• Postcolonialismo___
• Genere e traduzione
• Il riconoscimento di un’interdisciplina
1990
La svolta culturale
• Bassnett: Lefevere Translation, HIstory and Culture
• Bassnett: Trivedi Postcolonial Translation. Theory and
Practice
• Cronin: Translating Ireland: Translation, Languages,
Cultures
• Lefevere Translation, Rewriting and the Manipulation of
Literary Fame
• Niranjana: Siting Translation: History, Poststructuralism
and the Colonial Context
• Simon: Gender in Translation: Cultural Identity and the
Politics of Transmission
• Spivak: The Politics of Translation
La scoperta dell’alterità
• La traduzione può svolgere un ruolo di innovazione, arricchendo la
lingua del paese di arrivo. (Maria C. Batalha)
• Voglio intraprendere una pratica della traduzione speculativa,
provvisoria e interventista. (Tejaswini Niranjana)
• La traduzione densa potrà spingerci ad andare oltre e a
ntraprendere il più difficile compito di giungere a una forma di
rispetto per l’altro. (Kwame Anthony Appiah)
• Possiamo intendere la scrittura come traduzione da un metatesto
culturale, che non è un testo originale, quanto piuttosto un originale
immaginario. (Paul Bandia)
• Nell’era degli attacchi informatici, futuro teatro di guerra, futura
zona traduttiva sarà il terreno elettronico. (Emily Apter)
• Dobbiamo comprendere l’importanza di divenire traduttori perpetui
per porci a leggere un mondo plurilingue. (Samia Mehrez)
• Traduco, dunque sono. (Jhumpa Lahiri)
È venuto alla luce un qualcosa che è chiamato Traduzione
Culturale, soprattutto nell’ambito degli studi postcoloniali e
postmodernisti. Ma se c’è una cosa che la traduzione
culturale proprio non rappresenta, è la traduzione di
culture. In realtà, essa incarna l’estinzione e la
cancellazione della traduzione come l’abbiamo sempre
conosciuta e praticata…
…poiché, se questo terreno bilingue e biculturale viene
eroso, quanto prima ci ritroveremo in un mondo
completamente tradotto, monolingue, monoculturale e
monolitico. E quelli di noi che saranno ancora bilingui e si
sentiranno ancora non tradotti dal proprio luogo di nascita
verso una spiaggia sconosciuta, saranno comunque stati
tradotti contro il proprio volere.
Harish Trivedi
La traduzione culturale che ha origine entro i confini della
lingua/cultura di partenza è un chiaro tentativo di
accrescere la visibilità di quest’ultima a livello
internazionale.
Tradurre dalla propria lingua madre può dunque essere
considerato un atto ‘altamente morale e patriottico’.
Eva Hung
La sfida lanciata dal testo postcoloniale prevede sia un
affrancamento dai modelli indigeni convenzionali che dalle
strutture dominanti e dalle istituzioni del colonizzatore,
attraverso la creazione di un nuovo linguaggio che renda
possibile questo duplice movimento. Di fatto, il fine ultimo
di tale letteratura è quello di sovvertire le gerarchie
unendo il ‘dominante’ al ‘sottosviluppato’, facendo
esplodere e confondendo universi simbolici e sistemi di
significazione diversi...
Samia Mehrez
Having been borne across the world, we are
translated men. It is normally supposed that
something always gets lost in translation:
I cling obstinately to the notion that
something can also be gained.
Salman Rushdie
Di fronte alle descrizioni europee di una storia (‘orientale’)
fatta di declino, degrado e brutalità, ‘l’intellettuale nativo’
tenta di riscoprire una controstoria, relativa a un ‘passato
magnifico’ e soprattutto capace di gettare le basi per una
cultura nazionale post-coloniale…
Dal mio punto di vista, la traduzione non è soltanto un atto
linguistico finito ma un processo culturale in divenire. È
una continua battaglia, condotta nel nome dei miei
genitori, per preservare ciò che significa essere e restare
per sempre indiani, mantenere vive certe tradizioni
familiari e collettive anche in un mondo diverso, estraneo e
talvolta indifferente.
Sia che io scriva in quanto americana o indiana, che parli di
cose americane o indiane, un punto fisso rimane sempre:
traduco, dunque sono.
Jhumpa Lahiri
One day in October Mr. Pirzada asked upon arrival, “What
are these large orange vegetables on people’s doorsteps?
A type of squash?”
“Pumpkins,” my mother replied.
“And the purpose? It indicates what?”
“You make a jack-o-lantern,” I said, grinning ferociously.
“Like this. To scare people away.”
“I see,” Mr. Pirzada said, grinning back. “Very useful.”
“What is this thank you? The lady at the bank thanks me,
the cashier at the shop thanks me, the librarian thanks me
when I return an overdue book, the overseas operator
thanks me as she tries to connect me to Dacca and fails. If I
am buried in this country I will be thanked, no doubt, at my
funeral.”
Quando una traduzione può dirsi davvero conclusa? È questa
un’area in cui il testo tradotto gode di un vantaggio enorme
sull’originale. Quest’ultimo tende a fissarsi nella forma, non
appena acquisisce notorietà.
Gli scrittori famosi, ovviamente, spesso rivedono anche i lavori
già pubblicati, ma nessuna revisione può eguagliare la libertà di
mano con la quale un traduttore può rifare la sua traduzione, o
ritradurre completamente un testo che è stato già pubblicato.
La traduzione assicura al testo una vita pressoché infinita, che
non sarebbe mai stata possibile se quel testo non avesse
catturato l’attenzione di un traduttore. In altre parole, una
traduzione non può mai dirsi completa, se non in modo
transitorio.
Il traduttore realmente bravo è colui che sa perché traduce, per
chi traduce, che cosa e quanto deve tradurre e infine, o quasi,
quando fermarsi.
•
• http://www.logos.it/pls/dictionary/linguistic_resources.traduz
ione?lang=it
La traduzione filmica
• Sottotitolaggio
• Doppiaggio / sincronizzazione
• Scelte traduttive;
• Riscrittura
• Sostituzione
• Adattamento
JEFF: Oh, great. If you don’t mind. I
would like something too. Could you
bring me up some really, really cold
water?
WILLIAM: I’ll see what I can do.
JEFF: Still, not sparkling.
WILLIAM: Absolutely. Ice cold still water.
JEFF: Unless, of course it’s illegal in the
UK to serve beverages below room
temperature. I wouldn’t want you
going to jail to satisfy my whim now
WILLIAM: No, I’m sure it’s fine.
JEFF: Thank you.
JEFF: Ah, fantastico. Se non ti dispiace,
vorrei qualcosa anch’io. Puoi portarmi
su un bicchiere di latte con dentro due
uova?
WILLIAM: Vedrò che posso fare.
JEFF: Agitato, non mescolato.
WILLIAM: Non si preoccupi. Un bicchiere
di latte con due uova.
JEFF: Certo, sarebbe meglio se fossero
appena sfornate dalla gallina, ma non
posso pretendere l’impossibile. Non
posso mandarti in un pollaio per
soddisfare un mio capriccio.
WILLIAM: Prenderemo le più fresche.
JEFF: Grazie.
Tratto dal film Notting Hill
33
Caso “limite” di riscrittura
“You know you’re the only millionaire I ever heard of who goes
looking for a bargain basement streetwalker.”
“Sei il solo miliardario che va a raccattarsi una battona in
Hollywood Boulevard.”
Tratto dal film Pretty Woman
“Can I have a little more cream?”
“Scusa, mi puoi passare il latte?”
Tratto dal film Ghost
34
Sostituzione
Quando a un’espressione radicata nelle tradizioni del paese
straniero si sostituisce un’espressione che rimanda invece a
consuetudini del paese ricevente.
“Il y a un code?”
“Porto del vino?”
Tratto dal film Racconto di primavera
35
Adattamento completo
Il ruolo di chi traduce
• Invisibilità del traduttore – conseguenze etiche
• Traduzione estraniante o addomesticante,
richiamo all’azione
• La deformazione della traduzione
• Traduttori come orecchio, voce, creatività
• Il potere dell’editoria
• Ricezione della traduzione: paratesti , teoria
recezione, revisione
• Sociologia della traduzione
• http://www.guidatraduzioni.it/articoli/le-fasi-del-processotraduttivo.html
• http://lastanzadeltraduttore.com/
• http://www.la-traduzione.com/traduzione.html
• http://www.culturalstudies.it/dizionario/lemmi/studi_sulla_tr
aduzione_b.html
• http://www.dailybest.it/2014/05/13/parole-assurdeintraducibili-lingue-disegni/#
• Primato del testo di arrivo rispetto a quello di partenza
• Traduzione come formatrice di cultura, fatto culturale
specifico e complesso
• traduttore= mediatore culturale
• La traduzione crea nuovi testi
• Traduzione come sistema di operazioni in ottica
interdisciplinare
38
La traduzione specialistica
Prof.
Stefa
nia
Cava
gnoli
Traduzione giuridica
• trasparenza giuridica e linguistica nella traduzione (Leoncini
Bartoli, 2008, 194)?
• TG come stile di pensiero.
«Die Sprache ist der Spiegel der Gesellschaft» Schiller
• traduzione come scelta politica
• autenticità di testi è FINZIONE GIURIDICA
• TG come veicolo di cultura giuridica ( TU-immigrazione, diritto
penale EU «parole vuote»)
• «un linguaggio perfetto … resta per definizione irraggiungibile, se
non (forse) nel campo della matematica.. . Sicché le espressioni
normative sono dotate di un nucleo semantico sufficientemente
definito, intorno al quale gravita però un alone dai profili più
sfumati, una fascia di penombra, ora più ora meno estesa, ma
comunque incancellabile». Ainis, 1997, 146
40
Il linguaggio giuridico
Prof.
Stefa
nia
Cava
gnoli
Il linguaggio giuridico II
41
«il diritto è fatto di parole: ma di parole che si incidono nel solco
della storia (…) plasman-dola e venendone plasmate a loro volta …
questo perché le parole della legge non sono affatto scolpite sulla
pietra: si muovono, viaggiano nel tempo e nello spazio e viaggiando
si trasformano, guadagnando nuove prospet-tive… La legge viene
scritta affinchè sia letta: e quest’atto di lettura reca in sé un ampio
margine di libertà valutativa» Ainis, 1997, 196
Prof.
Stefa
nia
Cava
gnoli
Questioni significative per le caratteristiche del linguaggio
giuridico:
• termini non univoci
• termini contestualizzati in una cultura
• non corrispondenza di termini e istituti
• forte compresenza di parole della lingua comune, con
significato diverso
• presenza di altri linguaggi specialistici
• linguaggio arcaico, latinismi e tecnicismi collaterali
42
Traduzione giuridica
Prof.
Stefa
nia
Cava
gnoli
• In linguistica il termine terminologia può essere applicato
ad almeno tre significati:
• “può indicare procedure e metodi usati per la raccolta, la
descrizione e la presentazione dei termini in una o più
lingue (terminologia come attività);
• può designare la riflessione teorica, ossia l’insieme dei
principi, delle argomentazioni e delle conclusioni
necessari per spiegare le relazioni tra i concetti e i termini
(terminologia come disciplina);
• può riferirsi all’insieme dei termini in un settore
specialistico (per esempio, la terminologia medica,
giuridica, economica, informatica, ecc.) (Magris et al.,
2002: introduzione)
43
Terminologia
Prof.
Stefa
nia
Cava
gnoli
Vaghezza ambiguità
indeterminatezza
• «E’ proprio vero che per capire un’architettura, ma anche un
oggetto o una semplice forma, la precisione descrittiva è
l’elemento determinante? La risposta più intuitiva è sì…
eppure la sola precisione non ci spalanca le porte del
significato» Garroni, in De Mauro, 2011, VII
• Vaghezza come proprietà linguistica – diversa da ambiguità e
indeterminatezza / esattezza e precisione
vaghezza
• Lessicale
• Sintattica
• Semantica
incertezza pragmatica
accezione positiva e
negativa
• Definita in via negativa
Vaghezza e precisione «forze connaturate, non come elementi
separati, ma come forze, potenzialità dello stesso sistema … in
continuo, incessante dialogo» Michetti, 2011, 82
Documenti I
Costituzione di
Weimar
Costituzione italiana
Grundgesetz
1919
1948
1949
Principi fondamentali 112
Parte I, Struttura e
funzioni del Reich 1-108
Parte I, diritti e doveri dei I, I diritti fondamentali 1cittadini 13-54
19
Parte II, diritti e doveri
fondamentali dei
tedeschi, 109-165
Parte II, ordinamento
della repubblica, 55-139
II, La federazione e gli
stati … IX. Le finanze
Disposizioni transitorie e
finali 166-181
Disposizioni finali e
transitorie I-XVIII
X, Disposizioni finali e
transitorie
Libertà di espressione
Cost. W. ted
Cost. W. it
Jeder Deutsche hat Art.119: Ogni
das Recht,
innerhalb der
Schraenken der
allgemeinen
Gesetze seine
Meinung durch
Wort, Schrift,
Druck, Bild oder in
sonstiger Weise frei
zu aeussern.
tedesco ha il
diritto di
esprimere
liberamente, nei
limiti stabiliti
dalle disposizioni
generali di legge,
le sue opinioni
mediante la
parola, lo scritto,
la stampa, le
immagini o in
analoghe forme.
GG ted
GG it
Cost.it
Jeder hat das Recht,
seine Meinung in
Wort, Schrift und
Bild frei zu aeussern
und zu verbreiten und
sich aus allgemeinen
zugaenglichen
Quellen ungehindert
zu unterrichten. Die
Pressefreiheit und die
Freiheit der
Berichterstattung
durch Rundfunk und
Film werden
gewaehrleistet. Eine
Zensur findet nicht
statt.
Art. 5: Ognuno ha il
diritto di esprimere e
diffondere
liberamente le sue
opinioni con parole,
scritti e immagini, e
di informarsi senza
impedimento da
fonti accessibili a
tutti. Sono garantite
le libertà di stampa e
d'informazione
mediante la radio e il
cinema. Non si può
stabilire alcuna
censura.
Art.21: Tutti
hanno diritto di
manifestare
liberamente il
proprio pensiero
con la parola, con
lo scritto e ogni
altro mezzo di
diffusione.
Libertà di espressione II
WV ted
WV it
GG ted
GG it
Cost. it
das Recht diritto
das Recht
diritto
diritto
frei
frei
liberamente liberamente
gewaehrleistet
sono
garantite
ungehindert
senza
impedimento
non si può
liberamente
findet nicht
statt
Uguaglianza davanti alla legge
Cost. W. ted
Cost. W. it
GG ted
GG it
Cost. it
Alle Deutschen
sind vor dem
Gesetz gleich.
Maenner und
Frauen haben
grundsatzlich
dieselben
staatsbuergerlichen Rechte und
Pflichten.
Art.108: Tutti i
tedeschi sono
uguali davanti alla
legge.
Uomini e donne
hanno in generale
gli stessi diritti e
doveri civici.
Alle Menschen
sind vor dem
Gesetz gleich.
Maenner und
Frauen sind
gleichberechtigt.
Der Staat foerdert
die tatsaechliche
Durchsetzung der
Gleichberechtigung
von Frauen und
Maenner und wirkt
auf die Beseitigung
bestehender
Nachteile hin
Art. 3: Tutti gli
uomini sono uguali
davanti alla legge.
Gli uomini e le
donne sono
equiparati nei loro
diritti. Lo Stato
promuove la
effettiva attuazione
della equiparazione
di donne e uomini e
agisce per
l’eliminazione delle
situazione esistenti
di svantaggio.
Art.3: Tutti i
cittadini hanno
pari dignità sociale
e sono eguali
davanti alla legge,
senza distinzione di
sesso, razza, di
lingua, di religione,
di opinioni
politiche, di
condizioni
personali e sociali
Uguaglianza davanti alla legge
II
WV
WV it
GG
GGit
Cost.
alle Deutschen tutti i
tedeschi
alle
Menschen
tutti gli
uomini
tutti i
cittadini
gleich
uguali
gleich
uguali
eguali
grundsaezlich
in generale
gleichberechtigt
equiparati
Considerazioni conclusive
• Traduzione giuridica come mezzo di comunicazione delle tradizioni
giuridiche
• Diritto
• Analisi di documenti costituzionali molto significativi per le modifiche
del linguaggio
• Ampliamento dei diritti, nuovi diritti: uso di nuove formulazioni
• «non esiste complesso di istituzioni o prescrizioni legali
indipendentemente dalle narrazioni che lo collocano e gli
conferiscono significato. Per ogni costituzione c’è un’epopea,
per ogni decalogo una scrittura. Una volta che lo si intenda nel
contesto delle narrazioni che gli conferiscono significato, il
diritto diventa non soltanto un sistema di norme da osservare,
ma un mondo in cui vivere» Corver 1983, 6
• «la cultura, come giustamente afferma Geerz, è sempre locale,
sempre particolare, per quanto siano universali le sue
aspirazioni. E per quanto lo sottoponiamo a procedure e lo
sterilizziamo, il diritto non può essere efficace quando è visto
in disaccordo con la cultura locale». Bruner, 2002, 55
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