LABORATORIO
RICERCA-AZIONE:
“VALUTAZIONE E
CERTIFICAZIONE DELLE
COMPETENZE”
a cura della prof.ssa A. Orabona
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
"Quanto manca alla vetta?”
"Tu sali e non pensarci!”
(F. W. Nietzsche)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
DIRETTIVA n. 88/2011
L’obiettivo di sistema della valutazione esterna degli apprendimenti è
quello di promuovere un generale e diffuso miglioramento della
qualità degli apprendimenti nel nostro Paese, avendo riguardo, in
particolare, agli apprendimenti di base. In particolare, la valutazione
esterna ha l’obiettivo di fornire dati attendibili per orientare le
politiche scolastiche. Un altro obiettivo è quello di consentire a
ciascuna scuola di disporre della necessaria base conoscitiva per:
- individuare aspetti di qualità da mantenere e rafforzare e elementi di
criticità, in relazione ai quali realizzare piani di miglioramento
dell’efficacia dell’azione educativa
- apprezzare il valore aggiunto realizzato in relazione al contesto socioeconomico-culturale, al fine di promuovere i processi di
autovalutazione d’istituto.
Gli esiti delle rilevazioni, unitamente a tutti gli elementi di conoscenza
acquisiti dalla scuola mediante le fonti e gli strumenti previsti dalla
programmazione d’istituto, potranno concorrere a costituire la base
informativa per la descrizione e la certificazione delle competenze
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
OBIETTIVI EUROPEI PER IL 2020
Conclusioni del Consiglio del 12 maggio 2009 su un
quadro strategico per la cooperazione europea nel
settore dell'istruzione e della formazione (ET 2020)
Entro il 2020, la percentuale dei quindicenni con risultati insufficienti in
lettura, matematica e scienze dovrebbe essere inferiore al 15 %.
Entro il 2020, la percentuale di giovani che abbandonano
prematuramente l'istruzione e la formazione dovrebbe essere inferiore al
10 %
Il primo indicatore è rilevato tramite l’indagine che l’OCSE effettua su
un campione di studenti di quindici anni per misurare ciò che sa fare un
ragazzo o una ragazza prossimo all’uscita della fase di istruzione
obbligatoria, in termini di competenze considerate essenziali per
svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare ad
apprendere.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ACCORDO RAGGIUNTO
FRA IL GOVERNO E LE REGIONI
La Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 20 dicembre 2012
ha sancito l’accordo sulla referenziazione del sistema italiano
delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per
l’apprendimento
permanente
(EQF)
istituito
con
Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del
23 aprile 2008.
L’Italia dimostra così di rispondere alle sollecitazioni rivolte
dall’Unione europea ai Paesi membri affinché i cittadini
abbiano l’opportunità di veder riconosciuti i propri percorsi
formativi e le esperienze di vita e di lavoro nell’intero territorio
comunitario.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COSA DICONO I DOCUMENTI
•
Conoscenze: il risultato dell'assimilazione di
informazioni attraverso l'apprendimento.
• Abilità: la capacità di applicare conoscenze e di
utilizzare il know-how (saper fare) per svolgere compiti
e risolvere problemi.
• Competenze: la capacità dimostrata di
utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini
personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di
lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o
personale.
Cfr. Quadro europeo delle qualifiche (2008)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
RESPONSABILITÀ E AUTONOMIA
Nel Quadro Europeo delle qualifiche alle competenze
sono associate le seguenti caratteristiche:
Responsabilità: assumere e rispettare impegni
Autonomia: avere consapevolezza del “che fare” (e non
nel senso di operare in solitudine)
Quindi, un soggetto è competente se prende in carico
un compito e lo porta a termine (anche facendosi
aiutare da altri).
Cfr. Quadro europeo delle qualifiche (2008)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Soggetti “competenti” sono capaci di mobilitare ed
integrare risorse conoscitive ed affettive interne ed
esterne per affrontare problemi inediti, non riconducibili
a soluzioni di routine, che si presentano in contesti reali
significativi attraverso performance efficaci ed efficienti,
secondo
modalità
eticamente
e
socialmente
condivisibili.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Le Boterf, 2000; Pellerey, 2004
UN COSTRUTTO COMPLESSO
Aver acquisito
un metodo di
lavoro
Possedere
conoscenze e abilità
Stabilire e
gestire
relazioni
competenza
Saper
affrontare
difficoltà
Riflettere su se
stessi e valutarsi
Aver accumulato una
molteplicità di esperienze
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LA METAFORA DELL’ICEBERG
ABIL
IT
Castoldi - 2009
A’
CONO
GNO
IMPE
ION
IVAZ
T
O
M
E
E
SCENZ
Ci sono parti più evidenti e
visibili e parti più nascoste
e invisibili.
STR
META ATEGIE
COG
NITIV
E
RUOL
O SOC
IALE
IIMM AGINE DI SE’
L
PEVO
ONSA
C
EZZA
SEN
S
AL C IBILITA
’
ONT
EST
O
La competenza non può essere direttamente rilevata, ma solo indirettamente
inferita a partire da una famiglia di prestazioni e da un insieme di
comportamenti osservabili che svolgono il ruolo di indicatori della presenza della
competenza e del livello raggiunto.
Pellerey - 2004
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
2. PERCHE’ VALUTARE LE COMPETENZE
Scopo
Perché lo si deve fare
Esigenze
burocraticoamministrativa
Strategie
Ridurre al
minimo
Promuovere l’uso delle
conoscenze (e non
solo la loro
acquisizione)
Orientare
l’azione
didattica
Utilizzare
strumenti
adeguati
Acquisire credito
all’esterno
Credibilità
dell’istituto
Collaborazioni
esterne
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
SE LO SCOPO E’
“PERCHE’ LO SI DEVE FARE…”
Trasferimento di dati dalla scheda di valutazione
alla scheda di certificazione
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
SE LO SCOPO E’
ORIENTARE L’AZIONE DIDATTICA
È infatti difficilmente negabile che uno dei difetti
principali della scuola stia in una dominante staticità dei
saperi scolastici, nell'«inerzia» delle conoscenze
declamate verbalmente ma poco impiegate, trasferite,
adattate, ricostruite; l'apprendimento è visto come
acquisizione statica di nozioni o contenuti da
immagazzinare e conservare, una volta per tutte, in un
formato unico definitivo.
A. Calvani, La competenza digitale nella scuola
VERSO UN’APPRENDIMENTO PIU’ DINAMICO
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COSA SAI FARE?
COMPITO  PRESTAZIONE  COMPETENZA
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
3. QUALI COMPETENZE VALUTARE?
QUALI COMPETENZE SONO
NECESSARIE PER…
Un soldato in partenza per
una missione di peacekeeping
L’assistente di un
grande chef
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
QUALI COMPETENZE DOBBIAMO
PRENDERE IN CONSIDERAZIONE?
E’ più agevole parlare di competenze, se l’obiettivo è
il conseguimento di una qualifica o di un titolo
direttamente spendibile nel mondo del lavoro.
È meno agevole, se il titolo è propedeutico a titoli di
qualificazione successivi; in questo caso sono
determinanti competenze di carattere culturale e di
carattere civico: competenze di cittadinanaza.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Nelle Indicazioni per il curricolo per la scuola
dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione (dm 31
luglio 2007), per ciascuna delle discipline di studio si
individuano alcuni “traguardi per lo sviluppo delle
competenze” al termine sia della scuola primaria che
della scuola secondaria.
Al termine della classe quinta primaria e dell’esame di
licenza media è prescritto che siano certificate le
competenze raggiunte dagli alunni, ma l’individuazione
di tali competenze è affidata ai consigli di classe e alle
commissioni d’esame.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
OBBLIGO SCOLASTICO
L’unica operazione certificativa certa è quella che riguarda
la conclusione dell’obbligo di istruzione, dove sono state
definite le competenze sia di cittadinanza (parzialmente
riprese da quelle adottate dalla Raccomandazione del
Parlamento europeo), sia quelle culturali che sono state
raggruppate in quattro assi culturali: asse dei linguaggi,
asse matematico, asse scientifico-tecnologico e asse
storico-sociale e che sono quelle indicate nel modello di
certificazione valido per tutte le scuole.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPETENZE DI CITTADINANZA
Comunicare
Agire in modo autonomo
e responsabile
Collaborare
e partecipare
Progettare
Individuare collegamenti
e relazioni
Acquisire ed interpretare
l'informazione
Risolvere
problemi
Ufficio Scolastico Regionale
la Campania
Imparare per
ad imparare
Polo Qualità di Napoli
ASSI CULTURALI
ASSE LINGUAGGI
Padronanza della lingua italiana
Utilizzo della lingua straniera
Fruizione del patrimonio artistico
Utilizzo e produzione multimedia
ASSE MATEMATICO
Procedure di calcolo
Analisi figure geometriche
Strategie risoluzione problemi
Analisi e interpretazione dati
Sarebbe utile adottare riferimenti comuni per
l’individuazione delle competenze in modo da facilitare
e promuovere l’omogeneità e la coerenza dei percorsi
di formazione nei diversi livelli scolari.
ASSE STORICO-SOCIALE
Cambiamento dei tempi storici
Sistema di regole
Sistema socio economico
ASSE SCIENTIFICO-TECNO
Analizzare fenomeni
Trasformazioni energia
Potenzialità delle tecnologie
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ASSE DEI LINGUAGGI
• Padronanza della lingua italiana:
- Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale
in vari contesti;
- Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario
tipo;
- Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi
• Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi
comunicativi ed operativi
• Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario
• Utilizzare e produrre testi multimediali
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
4. STRUMENTI TRADIZIONALI DI VALUTAZIONE
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COSA RILEVANO I TEST?
Le modalità di valutazione tradizionali rilevano solo una parte delle
componenti che costituiscono la competenza.
conoscenze superficiali
La risoluzione di un test rileva (con facilità) conoscenze superficiali e
(per lo più) isolate tra di loro (non contestualizzate).
NB:si possono però costruire test più complessi (vedi prove PISA e
INVALSI)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LIMITI DELLE MODALITA’ DI
VALUTAZIONE
Situazioni artificiali
La performance in una interrogazione rileva la
capacità di ripetere ciò che si è memorizzato o la
capacità di improvvisare al momento?
Prestazioni superficiali
La soluzione di una procedura di calcolo può essere
frutto di un procedimento meccanico senza una
adeguata comprensione di quello che si sta facendo.
La scrittura di un testo rileva abilità più stratificate ma
non ci dice nulla sulla capacità di affrontare un pubblico
o di collaborare in un gruppo.
Abilità settoriali
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
I CINQUE CIECHI CHE CERCANO DI
DESCRIVERE UN ELEFANTE
Il primo cieco si avvicina all’animale e gli tocca le gambe:
“L’elefante è come un tempio e queste sono le colonne”,
dice. Il secondo tocca la proboscide e dice che l’elefante è
come un serpente. Il terzo cieco tocca la pancia del
pachiderma e sostiene che l’elefante è come una
montagna. Il quarto tocca un orecchio e dice che
l’elefante è come un ventaglio. L’ultimo cieco,
annaspando, prende in mano la coda e dice: “L’elefante è
come una frusta!” Ogni definizione ha qualcosa di
giusto, ma l’elefante non viene mai fuori per quel che è
davvero.”
Terzani - 2004
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
TERMINI, SIGNIFICATI, AZIONI
Adottare indicatori
Misurare: determinare, calcolare le dimensioni
di qualcosa
Osservare: esaminare con cura, guardare con
attenzione, notare
Individuare strumenti
Verificare: accertare mediante controllo la
veridicità, l’esattezza, la legittimità di qualcosa
Definire criteri
Valutare: attribuire un valore a qualcosa,
stimare
Concordare modalità
Certificare: attestare con un certificato o un
altro documento pubblico, rendere certo,
assicurare qualcuno di qualcosa
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
IN CHE RELAZIONE STANNO?
individuale
Verificare
Misurare
1. acquisire dati
Osservare
Valutare
2. dare un valore
Certificare
3. attestare
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
istituzionale
5. COME VALUTARE LE COMPETENZE
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
UNA PLURALITA’ DI INDICATORI
In altri termini, mutatis mutandis, dovrebbe “pesare” nella
valutazione certificativa non tanto l’esito di una prova
finale – che è assolutamente da scartare – o di più prove
effettuate nell’ultimo periodo di scuola, bensì, invece,
l’esito di una continua attenzione posta dagli insegnanti
rispetto allo sviluppo/crescita dell’alunno e del suo
apprendimento: un’attenzione adottata in ordine a più
indicatori e relativi descrittori fin dall’inizio del primo anno
del biennio.
Maurizio Tiriticco convegno “Programmare, valutare e
certificare per competenze” (Gubbio del 24 marzo 2011) .
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
INTEGRARE EVIDENZE
DI TIPO DIVERSO
Valutazioni esterne
Osservazione
COMPETENZE
Autovalutazione
Risultati scolastici
Prove situate
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
DOMANDE
Risultati scolastici
Prove INVALSI
Osservazione
Quali
conoscenze,
abilità,
competenze,
atteggiamenti o
comportamenti
rilevano?
Quali strumenti,
modalità
o
procedure
predisporre?
Chi, come e
quando utilizza
o gestisce gli
strumenti o le
procedure
previste?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Autovalutazione
Prove situate
RISULTATI SCOLASTICI
Per utilizzare i risultati scolastici come evidenze per la
certificazione una scuola dovrebbe condividere un curricolo
per competenze. Dove questo è stato fatto, poi si scopre
che quanto prodotto è poco applicato (è una vecchia
storia: il docente approva la programmazione condivisa,
poi la mette in un cassetto e fa altro).
L’approccio va rovesciato: è più utile e produttivo che la
scuola si impegni a mettere a punto delle prove comuni
che rilevano il possesso di conoscenze e abilità essenziali
per lo sviluppo delle competenze (e qui si è cominciato a
rispondere alla seconda domanda). Come si fa questo e
chi lo dovrebbe fare? (e qui si risponde alla seconda e alla
terza domanda).
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
RISULTATI SCOLASTICI
DOMANDE
Quali conoscenze, abilità,
competenze, atteggiamenti
o comportamenti rilevano?
Le competenze dei quattro assi culturali o dei
traguardi di competenza
Quali strumenti, modalità o
procedure predisporre?
Curricolo per competenze e/o prove comuni
orientate alla verifica di alcune competenze
(conoscenze + abilità) fondamentali
Chi, come e quando
utilizza o gestisce gli
strumenti o le procedure
previste?
Dipartimenti
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
VALUTAZIONI ESTERNE
La competenza di lettura secondo l’INVALSI
Per comprendere, interpretare e valutare un testo
il lettore deve essere in grado di:
• individuare specifiche informazioni
• ricostruire il senso globale e il significato di singole parti
• cogliere l’intenzione comunicativa
• lo scopo del testo
• e il genere cui esso appartiene
INVALSI, Quadro di riferimento della prova di italiano (2011)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LA COMPETENZA DI LETTURA
SECONDO PISA
Competenza di
lettura
Utilizzare informazioni del testo
Concentrarsi su
parti specifiche
del testo
Concentrarsi sulle
relazioni
all'interno del testo
Intero
testo
Individuare
informazioni
Comprendere
il significato
generale
Attingere da conoscenze esterne al testo
Concentrarsi
sul
contenuto
Relazioni tra
parti del testo
Sviluppare
un' interpretazione
Riflettere sulla
forma del
testo e valutarla
Riflettere sul
contenuto del
testo e valutarlo
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Concentrarsi
sulla forma
PISA E INVALSI A CONFRONTO
PISA
INVALSI
Individuare informazioni
Individuare specifiche
informazioni
Comprendere globalmente il
testo
Sviluppare
un’interpretazione
Ricostruire il senso globale e
il significato di singole parti
Cogliere l’intenzione
comunicativa
Riflettere sul contenuto del
testo
Riflettere sulla forma del
testo
Lo scopo del testo
il genere cui esso appartiene
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
VALUTAZIONI ESTERNE
(PROVE INVALSI)
DOMANDE
Quali conoscenze, abilità,
competenze, atteggiamenti o
comportamenti rilevano?
Le competenze di italiano (parzialmente) e
matematica
Quali strumenti, modalità o
procedure predisporre?
Utilizzare i quadri di riferimento per
adeguare la programmazione
Risultati prove esame terza media
Risultati altre prove (con cautela)
Chi, come e quando utilizza o
gestisce gli strumenti o le
procedure previste?
Docenti italiano e matematica
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
OSSERVAZIONE
- Hai presente quel tipo con gli occhi verdi che
sedeva accanto a me…
- Quello un po’ pelato?
- No, quello che indossava un cachemire beige e
scarpe di camoscio…
- Cachemire? Intendi dire quello che aveva il
cravattino?
- Noooo, ma cosa guardi?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LA CAPACITÀ DI OSSERVAZIONE NON È
UN PREREQUISITO SCONTATO
Accade frequentemente che le deposizioni dei
testimoni a proposito di un dato evento siano
incomplete, o errate, o le due cose. Questo si verifica
anche quando la disposizione è fatta in buona fede e
senza alcun tentativo cosciente di dire il falso.
Quando dunque si richiede un esame accurato basato
su una osservazione precisa, la volontà deve
intervenire per dirigere, regolare ed usare le funzioni
sensoriali per trarne il maggior vantaggio possibile.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
IL PARADOSSO
DELL’OSSERVAZIONE
• Osserviamo ciò che la nostra attenzione ci fa vedere
• Quindi dobbiamo definire che cosa vogliamo
osservare
• D’altra parte se la nostra attenzione è indirizzata in
una direzione non coglieremo altri aspetti
• Quindi dobbiamo tenere la mente libera
• Una mente libera è prigioniera di criteri impliciti
• Quindi…
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
CRITERI MIRATI
Tracciare criteri di osservazione mirati
• Cosa mi interessa guardare?
• Come (quando, dove,) posso vederlo?
• Posso creare condizioni affinché le evidenze che
cerco si palesino "onestamente“?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
OSSERVAZIONE
DOMANDE
Quali conoscenze, abilità,
competenze,
atteggiamenti o
comportamenti rilevano?
Alcune competenze di cittadinanza:
collaborare e partecipare e agire in modo
autonomo e responsabile
Quali strumenti, modalità
o procedure predisporre?
Costruire griglie di osservazione mirate
Chi, come e quando
utilizza o gestisce gli
strumenti o le procedure
previste?
Tutti i docenti usano la griglia a turno (un
mese per uno?)
Creare situazioni adatte a promuovere i
comportamenti che si desidera rilevare
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
UNA GRIGLIA DI OSSERVAZIONE
Sull’esecuzione di compiti
(imparare ad imparare)
Lavora in
modo
autonomo
Chiede aiuto ai
compagni
Mario
Luigi
Alessandra
Davide
Silvia
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Chiede
spiegazioni al
docente
AUTOVALUTAZIONE
ETERO
VALUTAZIONE
AUTO
VALUTAZIONE
Soggetto
Processo
Prodotto
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ATTENZIONI
Soggetto
Processo
Prodotto
Aspetti inconsapevoli
Distorsioni del sé
Aspetti inconsapevoli
Distorsioni della memoria
Coinvolgimento personale
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
AUTOREGOLAZIONE
Fonte: A. Antonietti, Facoltà di psicologia, Università Cattolica, Milano
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COME LO STUDENTE VALUTA…
• Il suo livello di attenzione alle lezioni, di partecipazione e l’impegno?
• Come e quando e perché interviene o meno nel corso del dialogo
docenti/alunni
• Se e come avverte le intersezioni che corrono tra una disciplina ed
un’altra
• Qual è il suo grado di collaborazione con i compagni
• Quale attenzione ha nei confronti del mondo esterno e del mondo del
lavoro; cosa pensa del suo futuro
• Avverte la necessità di continuare ad imparare; quale tipo di curiosità
ha nei confronti di ciò che lo circonda, quali interessi manifesta,
indipendentemente da quelli indotti dalla scuola… e così via!
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ATTRIBUZIONE
Di chi è la colpa se qualcosa è andato male?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
AUTOEFFICACIA
Sento
che sono capace
di affrontare quel compito!
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
STRUMENTI PER PROMUOVERE
L’AUTOVALUTAZIONE
•
•
•
•
•
•
Intervista (metacognitiva)
Questionari (introspettivi – retrospettivi)
Scenari
Pensiero ad alta voce (thinking aloud)
Diari – Giornali di Bordo
Portfolio
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
TRACCIA PER DIARIO DI BORDO
Ricostruisci il percorso fatto per risolvere il compito
• Il compito ti è sembrato interessante? Cosa ti è piaciutointeressato di più e cosa di meno?
• Ti è parso difficile o facile? Quali parti sono state più difficili e
quali più facili?
• Come hai affrontato le difficoltà? Sei riuscito a risolverle?
• In quali attività senti di essere più capace e ti senti più sicuro e
dove invece ti senti ancora inadeguato?
• Come affronteresti il compito se ci fosse una seconda occasione?
Cosa cambieresti nel tuo modo di procedere?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ATTENZIONI
• Il docente deve avere un atteggiamento non valutativo (di
accettazione, promozione, facilitazione…)
• L’autovalutazione è un atteggiamento che va acquisito (deve
diventare una abitudine)
• Può essere utile ricorrere a risorse di diverso tipo (verbale,
visivo, etc.)
• E’ un linguaggio che va imparato (non sempre gli studenti hanno
le parole per valutarsi)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
AUTOVALUTAZIONE
DOMANDE
Quali conoscenze, abilità,
competenze,
atteggiamenti o
comportamenti rilevano?
Imparare ad imparare (ma non solo…)
Quali strumenti, modalità
o procedure predisporre?
Diario di bordo
Chi, come e quando
utilizza o gestisce gli
strumenti o le procedure
previste?
Almeno tre volte durante l’anno scolastico
proposto da docenti diversi
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
6. LE SITUAZIONI PROBLEMA
Se il concetto di competenza designa un
costrutto complesso che incorpora una
varietà di dimensioni, alcune di natura
cognitiva e metacognitiva, altre legate ad
atteggiamenti, valori, disposizioni interne,
per valutarle è necessario mettere il
soggetto di fronte a compiti di una certa
complessità: cioè metterlo di fronte a
problemi in situazione o prove
situate.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
RIFERIMENTI TEORICI
NEW ASSESSMENT
• Performance assessment: problemi mal definiti che
richiedono una risposta elaborata (in contrapposizione a
risposte semplici e standardizzate)
• Autenthic assessment: compiti vicini alla vita reale
(in contrapposizione a compiti tipicamente scolastici)
• Dynamic assessment: allentamento dei confini tra
apprendimento e valutazione (in contrapposizione ad
una loro netta separazione)
AAVV, La competenza digitale nella scuola
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
CONOSCENZA SUPEFICIALE
COMPRENSIONE PROFONDA
“Anche gli studenti meglio preparati
[…] posti di fronte a problemi
elementari [tratti dal mondo reale]
formulati in modo anche solo
leggermente diverso da quello in cui li
avevano affrontati a scuola […] danno
spiegazioni sostanzialmente identiche
a quelle proposte da studenti che non
si sono mai cimentati con quella
disciplina.”
H. Gardner, Educare al comprendere
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
RIPRODUZIONE VS APPLICAZIONE
Il limite maggiore della valutazione tradizionale
sembra collocarsi “in ciò che” essa intende e riesce a
valutare. Valutando ciò che un ragazzo “sa”, si
controlla e si verifica la “riproduzione” ma non la
costruzione” e lo “sviluppo” della conoscenza e
neppure la “capacità di applicazione reale” della
conoscenza posseduta.
M. Comoglio, La valutazione autentica
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
CIÒ CHE SA FARE CON CIÒ CHE SA
La prospettiva di una “valutazione alternativa” in
sostituzione di quella tradizionale è stata proposta da
Grant Wiggins (1993)4 e sta a indicare una
valutazione che intende verificare non solo ciò che uno
studente sa, ma ciò che “sa fare con ciò che sa”
fondata su una prestazione reale e adeguata
dell’apprendimento.
M. Comoglio, La valutazione autentica
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
METTERE IN MOVIMENTO
LE CELLULE GRIGIE
Acquisire conoscenze
Da trasmissivo esecutivo meccanico
Utilizzare conoscenze
A partecipativo progettuale riflessivo
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COSA CARATTERIZZA UNA
SITUAZIONE PROBLEMA?
• Problemi mal definiti (dati insufficienti - diverse
soluzioni possibili)
• Significatività e autenticità
significatività per lo studente)
(rilevanza
sociale
e
• Complessità (quantità e qualità delle risorse da
mobilitare – è richiesto un tempo adeguato)
• Prestazione attesa (processo - prodotto)
• Autonomia dello
collaborazione)
studente
(consapevolezza
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
-
QUALE GRADO DI APERTURA
ED INCERTEZZA DEL PROBLEMA?
“Richiedere agli allievi di confrontarsi con
problemi mal definiti è sicuramente auspicabile
sul piano formativo, in sede di valutazione però
un eccesso di ambiguità rischia di sminuire
eccessivamente il vero senso della valutazione,
il cui obiettivo rimane quello di fare il punto
sugli apprendimenti conseguiti”
Scallon 2004
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COME INTENDERE I CONCETTI DI
AUTENTICITÀ E SIGNIFICATIVITÀ?
Significatività
per lo studente
Rilevanza sociale
Un compito può essere
socialmente rilevante ma
poco significativo per lo
studente.
Un compito può essere
significativo per lo studente
ma socialmente poco
rilevante.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
PROVE SITUATE
DOMANDE
Quali conoscenze, abilità,
competenze,
atteggiamenti o
comportamenti rilevano?
Competenza degli assi culturali (ad es. area
dei linguaggi) con una o più competenze
trasversale (ad es. individuare collegamenti e
relazioni)
Quali strumenti, modalità
o procedure predisporre?
Prove multidisciplinari
Chi, come e quando
utilizza o gestisce gli
strumenti o le procedure
previste?
Commissione di scuola
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
INGREDIENTI PROVE SITUATE
Quadri di riferimento
(PISA, TIMSS, PIRLS, INVALSI)
Un pizzico
di creatività
PROVA
SITUATA
Vicinanza e/o affinità
con pratiche e/o interessi
degli studenti
Pluralità delle modalità di
valutazione (processo e prodotto)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPETENZA COMUNICATIVA
CEFR (Common European Framework
of Reference for Languages, (1996)
RICEZIONE
Educazione letteraria
MEDIAZIONE
INTERAZIONE
Manipolazione
PRODUZIONE
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Traduzione
ASSE DEI LINGUAGGI
• Padronanza della lingua italiana:
- Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari
contesti;
- Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
- Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi
comunicativi
• Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi
ed operativi
• Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione
consapevole del patrimonio artistico e letterario
• Utilizzare e produrre testi multimediali
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
CRITERI PER UNA PROVA SULLA COMPETENZA
LINGUISTICO-COMUNICATIVA
A. La prova deve prevedere una modalità di interazione significativa che
può articolarsi in: presenza/distanza e orale/scritta.
B.
•
•
•
L’interazione prevede:
una fase di ricerca (selezione di informazioni)
una fase di costruzione di un prodotto (organizzazione informazioni)
una fase di gestione di una situazione comunicativa (presentazione
dei risultati)
C. Il prodotto prevede
• l’utilizzo di codici e linguaggi diversi (testo, immagini, musica, lingua
straniera)
• Un piano di lavoro (scaletta, bozza, revisione, autovalutazione)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COSA CI ASPETTIAMO DALL’AREA
GEO-STORICO-SOCIALE?
• Che abbiano acquisito tante informazioni (conoscenze)
• Che sappiano svolgere operazioni diverse come organizzare dati,
analizzare fonti, argomentare tesi (abilità)
• Che di fronte alla complessità di un fenomeno storicosociale sappiano individuare una pluralità di cause e
un intreccio di conseguenze e sappiano discutere la
sostenibilità di posizioni diverse (competenza di
cittadinanza).
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ASSE STORICO-SOCIALE
•
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in
una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in
una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree
geografiche e culturali.
•
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato
sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla
Costituzione, a tutela della persona, della collettività e
dell’ambiente.
•
Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio
economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
territorio.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
DOSSIER IMMIGRAZIONE
Il tema:
rilevanza sociale alta - significatività individuale bassa
Le competenze: asse dei linguaggi (competenza
comunicativa), asse geostorico-sociale, imparare ad
imparare
L’attività: un testo di partenza dove viene introdotto un
tema/problema (immigrazione) aperto:
• al collegamento verso altri testi (anche multimediali) per
la messa in gioco di conoscenze, abilità, atteggiamenti
• a compiti di natura diversa (comprensione del testo,
analisi e valutazione di un fenomeno sociale, precedenti
storici, elaborazione statistica, ecc.).
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LA PROVA
1.
•
•
•
•
Compito
Comprensione: testo di partenza (criteri PISA-INVALSI)
Documentazione: attualità-passato, verbale-multimediale
Interagire: discussione, presentazione
Progettare: prodotto
2. Valutazione
• Prodotto (criteri)
• Processo (autovalutazione – osservazione)
3. Presentazione (modalità)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
DIGITAL NATIVE E
VALUTAZIONE DELLE FONTI
La ricerca al tempo
del web
La ricerca al tempo di
Gutemberg
Si scrivono una parola o
più parole in un motore
di ricerca
Si cerca in un dizionario /
enciclopedia / libro / eccetera
L’ordine dei risultati non
dipende dalla loro
autorevolezza
L’autorevolezza coincide con
la fonte
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
La prova richiede all’allievo di trovare la risposta più valida a un quesito
storico, confrontando più possibilità.
• Fase 1 – Spiegazione: all’alunno viene consegnata la Scheda di
consegna del compito (allegato 1), nella quale sono descritti il compito e
la procedura, e la Scheda di risposta (allegato 2), dove l’allievo inserirà
le risposte raccolte durante l’attività.
• Fase 2 – Ricerca: l’alunno legge le notizie nei siti Internet indicati e
risponde alle domande.
• Fase 3 – Autovalutazione: si consegna la Scheda di controllo (allegato
3), da utilizzare per l’autovalutazione. L’alunno confronta le sue risposte
con quelle indicate nella scheda. Tempo complessivo previsto: 40 minuti
circa.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
TE LO DO IO IL COPIA E INCOLLA
La battaglia di Waterloo si svolse il 18 giugno 1815 fra le truppe
napoleoniche e gli eserciti di parte degli Stati aderenti alla settima
coalizione (Regno Unito, Impero d'Austria, Impero Russo, Prussia,
Paesi Bassi, Svezia, Regno di Sardegna, Spagna, Portogallo, Regno
di Napoli e alcuni stati tedeschi). Fu l'ultima battaglia di Napoleone
Bonaparte e segnò la sua definitiva sconfitta.
Dove
Quando
Come
Perché
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
SCRIVERE UNA VOCE IN WIKIPEDIA
Modelli
di testo
Parafrasare
Interazione
sociale
Contenuto
significativo
Un compito
complesso
Citare fonti
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Punto di vista
neutrale
Impresa
sociale
Valutare i
risultati
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
• Valutare il prodotto: definire con criteri oggettivi e
livelli differenziati
• Valutare il processo: griglie di osservazione e/o diario
di autovalutazione
• Valutazione mista: parte per la prestazione personale
e parte per l’attività e il prodotto di gruppo (70% 30%)
• Scolastico versus non scolastico (la prova non da
luogo a esiti negativi sulla valutazione finale?)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
IL COMPITO
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPITO PER IL CdC
DOMANDE
Osservazione
Prove situate
Autovalutazione
Quali conoscenze, abilità,
competenze, atteggiamenti o
comportamenti si possono
rilevare?
Definire a cosa
serve
Definire a cosa
serve
Definire a cosa
serve
Quali strumenti e/o
modalità/procedure sono
state predisposte per
effettuare la rilevazione?
Costruire una
griglia di
osservazione
Progettare una
prova situata
Predisporre una
traccia per un
questionario di
autovalutazione
Chi, come e quando utilizza
e/o gestisce gli strumenti e/o
le procedure previste?
Decidere chi la
gestisce
Decidere chi la
somministra
Decidere chi la
promuove
Per atttrezzarsi in funzione della valutazione delle
competenze, il C.d.C discute le risposte alle domande della
griglia e recupera/costruisce gli strumenti necessari.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
INDAGINE PISA 2006
COMPRENSIONE: I GRAFFITI
Le due lettere sono state prese da Internet e riguardano i
graffiti. I graffiti sono scritte o dipinti fatti illegalmente sui
muri o da altre parti. Fai riferimento alle lettere per
rispondere alle domande che seguono.
Indagine PISA 2006
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
GRAFFITI 1
Sono furibonda: è la quarta volta che il muro della scuola viene pulito
e ridipinto per cancellare i graffiti. La creatività è da ammirare, ma
bisognerebbe trovare canali di espressione che non causino ulteriori
costi alla società.
Perché rovinare la reputazione dei giovani dipingendo graffiti dove è
proibito? Gli artisti di professione non appendono i loro dipinti lungo
le strade! Al contrario, cercano fondi e diventano famosi allestendo
mostre legalmente autorizzate.
Secondo me gli edifici, le recinzioni e le panchine nei parchi sono
opere d’arte in sé. È davvero assurdo rovinare l’architettura con i
graffiti e, peggio ancora, il metodo con cui vengono realizzati
distrugge lo strato di ozono. Davvero non riesco a capire perché
questi artisti criminali si diano tanto da fare, visto che le loro “opere
d’arte” vengono cancellate sistematicamente.
Olga
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
GRAFFITI 2
Sui gusti non si discute. La società è invasa dalla comunicazione e dai
messaggi pubblicitari. Simboli di società, nomi di negozi. Grandi poster
che invadono i lati delle strade. Sono tollerabili? Sì, per la maggior
parte. E i graffiti, sono tollerabili? Alcuni dicono di sì, altri no.
Chi paga il prezzo dei graffiti? In fin dei conti, chi paga il prezzo degli
annunci pubblicitari? Giusto. Il consumatore.
Chi ha affisso i tabelloni, ha forse chiesto il vostro permesso? No. Allora
perché chi dipinge graffiti dovrebbe farlo? Il proprio nome, i nomi delle
bande e delle grandi opere pubbliche: non è solo una questione di
comunicazione?
Pensiamo ai vestiti a strisce e quadri apparsi nei negozi qualche anno
fa. E all’abbigliamento da sci. I motivi e i colori sono stati presi in
prestito direttamente dai variopinti muri di cemento. È piuttosto curioso
che questi motivi e colori vengano accettati ed ammirati, mentre i
graffiti dello stesso stile sono considerati orrendi. Tempi duri per l’arte.
Sofia
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
GRAFFITI: COMPRENSIONE
Le due lettere sono state prese da Internet e riguardano i graffiti. I
graffiti sono scritte o dipinti fatti illegalmente sui muri o da altre parti.
Fai riferimento alle lettere per rispondere alle domande che seguono.
Domanda 1: GRAFFITI
Lo scopo di ciascuna di queste lettere è di:
A Spiegare che cosa sono i graffiti.
B Esprimere un’opinione sui graffiti.
C Dimostrare la popolarità dei graffiti.
D
Far sapere quanto costa cancellare i
graffiti.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
GRAFFITI: COMPRENSIONE
Domanda 5: GRAFFITI
Perché Sofia fa riferimento alla pubblicità?
Domanda 6A: GRAFFITI
Con quale delle due autrici delle lettere sei d’accordo? Spiega la risposta
con parole tue, facendo riferimento a quanto affermato in una o in
entrambe le lettere.
Domanda 6B: GRAFFITI
In una lettera possiamo riconoscere il contenuto (le cose che dice) e lo
stile (il modo in cui sono scritte).
Indipendentemente da quella con cui sei d’accordo, secondo te quale
lettera è migliore? Giustifica la tua risposta facendo riferimento allo stile
in cui è scritta una delle due lettere, o entrambe.
COMPITO 1: quali aspetti della competenza di lettura rilevano le
domande?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ESPANSIONI DELLA PROVA
A. Scrittura
Scrivi una lettera di risposta a quella della ragazza con cui non sei
d’accordo, per cercare di convincerla che i suoi argomenti sono sbagliati.
B. Indagine
Cosa sono i Murales? Sono diversi dai Graffiti? Fai una ricerca (da solo o in
coppia) e costruisci una presentazione per illustrare origini, particolarità e
differenze tra Murales e Graffiti. Tieni presente che è importante citare le
fonti e che, nel caso di un prodotto collaborativo, nell’indice va segnalato
“chi ha fatto cosa”).
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
ESPANSIONE DELLA PROVA
C. Discussione
Sei stato chiamato a partecipare ad una trasmissione televisiva dove si
discuterà del fenomeno dei graffiti. Per non fare brutta figura è necessario
arrivare preparati. Puoi prepararti:
• raccogliendo idee e informazioni con una ricerca su Internet
• facendo delle interviste per raccogliere opinioni differenti
• selezionando alcune immagini significative sul fenomeno
• altro che ti viene in mente…
Raccogli quanto hai trovato in una scheda di appunti sul fenomeno che potrà
tenere con te durante la trasmissione.
D. Valutazione:
• numero idee e/o informazioni (anche se già esposte da altri)
• organizzazione nell’esposizione delle idee e informazioni
• qualità dell’esposizione
(definire i criteri di valutazione, articolarli per livelli e costruire una griglia di
valutazione)
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPITI E
ASPETTI DI COMPETENZA
Compito 2: quali altri aspetti della competenza (e/o
delle competenze) sono rilevati dalle espansioni della
prova (vedi scheda “asse dei linguaggi” e “competenze di
cittadinanza”?)
Compito 3: come adattereste la prova alla propria
situazione e/o aggiungereste altre idee – possibilità compiti per rilevare altri aspetti delle competenze di fine
obbligo?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LAGO CIAD
Fig.1
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
LAGO CIAD
Fig.2
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPRENSIONE LAGO CIAD
Domanda 2:
Qual è la profondità del lago Ciad oggi?
A Circa due metri.
B Circa quindici metri.
C Circa cinquanta metri.
D È scomparso completamente.
E L’informazione non viene fornita.
Domanda 3A:
In che anno, all’incirca, inizia il grafico della figura 1?
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
COMPRENSIONE LAGO CIAD
Domanda 3B:
Perché l’autore ha scelto di iniziare il grafico da quell’anno?
Domanda 4: IL LAGO CIAD
La figura 2 si basa sull’ipotesi che:
A gli animali raffigurati nell’arte rupestre esistevano in
quella zona nell’epoca in cui sono
stati disegnati.
B gli artisti che hanno disegnato gli animali erano molto
abili.
C gli artisti che disegnavano gli animali potevano spostarsi
molto.
D non si cercava di addomesticare gli animali rappresentati
nell’arte rupestre.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
INDAGINE PISA 2006
SCIENZE: PIOGGE ACIDE
La fotografia qui sotto mostra alcune statue dette Cariatidi, erette sull’Acropoli di
Atene più di 2500 anni fa. Queste statue sono fatte di un tipo di roccia che si
chiama marmo. Il marmo è composto di carbonato di calcio.
Nel 1980, le statue originali, che erano state corrose dalle piogge acide, sono state
trasferite all’interno del museo dell’Acropoli e sostituite da copie. L’effetto delle
piogge acide sul marmo può essere simulato immergendo scaglie di marmo
nell’aceto per una notte. L’aceto e le piogge acide hanno più o meno lo stesso
livello di acidità. Quando si immerge una scaglia di marmo nell’aceto, si formano
bolle di gas. Si può determinare la massa della scaglia di marmo asciutta, prima e
dopo l’esperimento.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
INDAGINE PISA 2006
PROVA DI SCIENZE: PIOGGE ACIDE
PIOGGE ACIDE Quesito 2
PIOGGE ACIDE Quesito 3
PIOGGE ACIDE Quesito 5
LIVELLO 3 (506)
LIVELLO 2 (460)
LIVELLO 6 (717)
LIVELLO 3 (513)
Le piogge normali sono
leggermente acide perché
hanno assorbito parte del
diossido di carbonio
(anidride carbonica)
presente nell’aria. Le piogge
acide sono più acide delle
piogge normali perché
hanno assorbito anche altri
gas, come gli ossidi di zolfo
e gli ossidi di azoto.
Da dove provengono gli
ossidi di zolfo e di azoto
presenti nell’aria?
Una scaglia di marmo,
prima di essere immersa
nell’aceto per una notte, ha
una massa di 2,0 grammi.
La scaglia viene rimossa e
asciugata il giorno
successivo.
Quale sarà la massa della
scaglia di marmo
asciutta?
A. Meno di 2,0 grammi
B. Esattamente 2,0 grammi
C. Tra 2,0 e 2,4 grammi
D. Più di 2,4 grammi
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Gli studenti che hanno fatto
questo esperimento hanno
immerso per una notte
scaglie di marmo anche in
acqua pura (distillata).
Spiega perché gli studenti
hanno inserito anche
questa fase nel loro
esperimento.
INDAGINE PISA 2006
PROVA DI SCIENZE: PIOGGE ACIDE
PIOGGE ACIDE Quesito 2
PIOGGE ACIDE Quesito 3
PIOGGE ACIDE Quesito 5
Dare una spiegazione scientifica
dei fenomeni
Usare prove basate su dati
scientifici
Individuare questioni di carattere
scientifico
Spiegare l’origine degli ossidi di
zolfo e di azoto presenti nell’aria.
Usare le informazioni fornite per
trarre una conclusione sugli effetti
dell’aceto sul marmo, un semplice
modello dell’azione delle piogge
acide sul marmo.
Comprendere la necessità di
dimostrare che la reazione
chimica non avviene nell’acqua,
riconoscendo nell’aceto il
reagente necessario.
Conoscere la struttura di un
esperimento scientifico e la
funzione di un controllo.
Comprendere il modello
sperimentale utilizzato e illustrare
il metodo utilizzato per controllare
la variabile principale
Sapere che gli ossidi di zolfo e di
azoto, causa dell’inquinamento
atmosferico, sono il prodotto
dell’ossidazione di molti
combustibili fossili o hanno origine
dall’attività vulcanica.
Ricordare fatti rilevanti e
utilizzare tali dati informativi per
elaborare una spiegazione.
Avvalersi dei dati informativi e
delle prove fornite; comprendere
che la causa delle bolle di gas è
una reazione chimica e che tale
reazione dipende dalle
componenti chimiche del marmo;
da queste premesse, inferire
come conclusione la diminuzione
della massa della scaglia di
marmo.
Riconoscere indicazioni rilevanti
ed evidenti che profilano il
percorso logico per giungere ad
una semplice conclusione.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
MODELLI DI
PROGRAMMAZIONE
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
CURRICULO DI
secondo biennio/ quinto anno
AS
SI
Competenze
(Asse)
Competenze
(disciplinari)
Abilità
specifiche
Nuclei tematici
(conoscenze)
Moduli di
apprendimento
Nucleo 1: Titolo
(conoscenze)
…………...
……………
……………
Nucleo 2: Titolo
(conoscenze)
…………...
……………
……………
Modulo 1: titolo
N.B. inserire un
collegamento
ipertestuale che
rimandi alla scheda
di presentazione del
modulo
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE
CURRICULO DI………………………… primo anno / secondo anno
Pec
up
Are
a
Competenze
(Area pecup)
Competenze
(disciplinari)
Abilità
specifiche
Nuclei tematici
(conoscenze)
Nucleo 1:
Titolo
(conoscenze)
…………...
……………
……………
Nucleo 2:
Titolo
(conoscenze)
…………...
……………
……………
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Moduli di
apprendimento
Modulo 1: titolo
N.B. inserire un
collegamento
ipertestuale che
rimandi alla scheda
di presentazione del
modulo
MODELLO PROGETTAZIONE MODULO DI
APPRENDIMENTO
Titolo: A ciascuno il suo metodo
Docente/i
Docenti del dipartimento di Scienze Umane
Disciplina/e
Scienze umane
Classe/i
Prime classi
Obiettivi
Domande:
Come studio? Come apprendo? Quali strategie cognitive utilizzo?
Comprensione durevole:
Lo studente comprenderà le sue strategie metacognitive
Competenza/
e
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storicosociali in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra
epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto
fra aree geografiche e socio-culturali
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Competenza/e
Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storico-sociali in una
dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e in una
dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e socioculturali
conoscenze
abilità
1.Tipi di studio
2.Imparare a studiare
3.Caratteristiche del metodo di studio
4.Basi dello studio
5.Quattro operazioni per ben studiare
6.Pianificare tempo ed attività
- Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio
attraverso l’osservazione di fattori socioculturali.
- Collocare storicamente la nascita delle scienze
umane all’interno di uno spazio – temporale.
- Identificare gli elementi psicosociali. maggiormente
significativi per confrontare culture diverse.
- Comprendere il cambiamento in relazione agli usi,
alle abitudini, al vivere quotidiano nel confronto con
la propria esperienza personale.
- Agire in modo autonomo e responsabile attraverso
la partecipazione e la collaborazione.
- Imparare ad imparare.
- Leggere, anche in modalità multimediale, le
differenti fonti documentarie ricavandone
informazioni su eventi storico-sociali di differenti
epoche e differenti aree geografiche.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Prova verifica
sommativa con
rubrica di
valutazione
Esperienze di
apprendimento
con eventuali
valutazioni
formative
Tipologia della prova: Stesura mappa concettuale e sintesi di un brano
tratto da un testo di psicologia.
Competenza non raggiunta: non è in grado di analizzare le proprie strategie
di apprendimento e non riesce ad organizzare le proprie sequenze di
apprendimento in maniera efficace.
Livello base: è in grado di analizzare le proprie strategie di apprendimento
ed di individuare semplici strategie di acquisizione delle conoscenze
stesse.
Livello intermedio: è in grado di analizzare le proprie strategie di
apprendimento ed di saperne valorizzare i punti di forza, migliorandone gli
aspetti più deboli; è in grado di generalizzare e rielaborare in modo
personale le conoscenze acquisite.
Livello avanzato: ha consapevolezza metacognitiva ed è in grado di usare
ed applicare le proprie conoscenze e strategie di apprendimento in modo
rigoroso ed efficace in una pluralità di contesti, autovalutando il proprio
lavoro
•Conoscere e comprendere le proprie strategie di apprendimento.
•Individuare i punti di forza e i punti deboli delle proprie abilità.
•Saper organizzare le proprie sequenze di apprendimento.
•Generalizzare il transfert delle conoscenze e della rielaborazione
personale.
•Saper riassumere. Interpretare e rielaborare le esperienze didattiche
compiute.
•Saper usare e applicare conoscenze e abilità in una pluralità di contesti.
•Autovalutare il proprio lavoro.
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Prerequisiti
Conoscenze:
Abilità:
Tempi
realizzazione
Modalità
didattica
Periodo: settembre
Durata: 6 ore
Cooperative learning
Lezione interattiva
Didattica laboratoriale
Materiali
utilizzati
• libro testo • dispense • software didattici e
diapositive in ppt • schede di lavoro , etc…
Materiali
prodotti dagli
studenti
• mappa concettuale e sintesi scritta
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
1^ proposta:
Confrontare
i traguardi di competenze
nei due ordini di Scuola
Competenze chiave:
Comunicare
Collaborare e partecipare
INFANZIA
Sviluppa fiducia e motivazione
nell’esprimere e comunicare agli
altri le proprie emozioni, le proprie
domande, i propri ragionamenti e i
propri pensieri attraverso il
linguaggio verbale, utilizzandolo in
modo differenziato e appropriato
nelle diverse attività.
PRIMARIA
L’alunno partecipa a scambi
comunicativi con compagni e
docenti
(conversazione,discussione,
scambi epistolari…) attraverso
messaggi semplici, chiari e
pertinenti, formulati in un registro il
più possibile adeguato alla
situazione.
Racconta, inventa, ascolta e
comprende le narrazioni e la lettura
di storie,dialoga, discute, chiede
spiegazioni e spiega,usa il
linguaggio per progettare le attività
e per definirne le regole.
SECONDARIA I GRADO SECONDARIA II GRADO
L’alunno è capace di interagire in
modo efficace in diverse situazioni
sostenendo le proprie idee con
testi orali e scritti, che siano
sempre rispettosi delle idee degli
altri.
Egli ha maturato la
consapevolezza che il dialogo, oltre
a essere uno strumento
comunicativo, ha anche un grande
valore civile e lo utilizza per
apprendere informazioni ed
elaborare opinioni su problemi
riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
Padroneggiare gli strumenti
espressivi ed argomentativi
indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale
in vari contesti.
Usa in modo efficace la
comunicazione orale e scritta per
collaborare con gli altri, per
esempio nella realizzazione di
giochi, nell’elaborazione di progetti
e nella valutazione dell’efficacia di
diverse soluzioni di un problema.
Collabora attivamente con i
compagni nella realizzazione di
attività collettive o di gruppo,
dimostrando interesse e fiducia
verso l’altro; ………..
Comprende frasi ed espressioni di
uso frequente, relative ad ambiti
familiari (ad esempio informazioni
di base sulla persona e sulla
famiglia, acquisti, geografia
locale,lavoro).
Interagisce nel gioco e comunica in
modo comprensibile e con
espressioni e frasi memorizzate in
scambi di informazioni semplici e
di routine.
Utilizzare una lingua straniera per i
principali scopi comunicativi ed
operativi
COMPETENZE CHIAVE
di cittadinanza
Imparare ad imparare:
organizzare il proprio apprendimento, individuando,
scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità
di informazione e di formazione (formale, non formale
ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili,
delle proprie strategie e del proprio metodo di studio
e di lavoro.
INFANZIA
Il bambino…chiede spiegazioni
e spiega,…
Sviluppa un repertorio
linguistico adeguato alle
esperienze e agli apprendimenti
compiuti nei diversi campi di
esperienza.
PRIMARIA
Sviluppa gradualmente abilità
funzionali allo studio
estrapolando dai testi scritti
informazioni su un dato
argomento utili per
l'esposizione orale e la
memorizzazione,
acquisendo un primo nucleo di
terminologia specifica,
raccogliendo impressioni
personali e/o collettive,
registrando opinioni proprie o
altrui.
Comprende testi di tipo diverso
in vista di scopi funzionali, di
intrattenimento e/o svago, di
studio, ne individua il senso
globale e/o le informazioni
principali, utilizza strategie di
lettura funzionali agli scopi.
Produce testi (di invenzione, per
lo studio, per comunicare) legati
alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre,
rielabora testi manipolandoli,
parafrasandoli, completandoli,
trasformandoli (parafrasi e
riscrittura).
L’alunno riconosce se ha o
meno capito messaggi verbali
orali e semplici testi scritti,
chiede spiegazioni, svolge i
compiti secondo le indicazioni
date in lingua straniera
all’insegnante,…
SECONDARIA I GRADO
BIENNIO
Nelle attività di studio, personali e
collaborative, usa i manuali delle
discipline o altri testi di studio, al fine
di ricercare, raccogliere e rielaborare i
dati, le informazioni,
i concetti e le esperienze necessarie,
anche con l’utilizzo di strumenti
informatici.
Leggere, comprendere ed
interpretare testi scritti di
vario tipo;
Alla fine di un percorso didattico
produce con l’aiuto dei docenti e dei
compagni semplici ipertesti,
utilizzando in modo efficace
l’accostamento dei linguaggi verbali
con quelli iconici e sonori.
L’alunno organizza il proprio
apprendimento; utilizza lessico,
strutture e conoscenze apprese per
elaborare i propri messaggi; individua
analogie e differenze, coerenze e
incoerenze, cause ed effetti;
rappresenta linguisticamente
collegamenti e relazioni fra fenomeni,
eventi e concetti diversi; acquisisce e
interpreta informazioni valutandone
l’attendibilità e l’utilità.
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
Utilizzare e produrre testi
multimediali
1^ Proposta
COMPETENZE CHIAVE
DI CITTADINANZA
Imparare ad imparare
Progettare
Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo
e responsabile
Risolvere problemi
Individuare collegamenti
e relazioni
Acquisire ed interpretare
l’informazione
Obiettivi di apprendimento / Traguardi di competenze
Secondaria di I grado
Biennio
2^ proposta:
Definire un profilo in uscita / in
ingresso per alcune competenze
chiave
Declinazione delle competenze
trasversali
COMPETENZA TRASVERSALE
INDICATORI DI PRESTAZIONE PER LA VALUTAZIONE
DEGLI ESITI
 Comunicare in modo
efficace e costruttivo
Esprimersi in modo chiaro e corretto, utilizzando un
linguaggio specifico.
Dimostrare interesse e attenzione verso gli altri
Ascoltare le opinioni altrui e verificarne la
comprensione attraverso la parafrasi
Criticare le idee e non le persone
Portare argomentazioni a sostegno delle proprie
opinioni.
Essere disponibile a modificare le proprie idee
 Imparare a imparare
Ricapitolare quanto ascoltato o letto
Verificare la comprensione attraverso la formulazione
di domande di chiarimento
Chiedere aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare
la comprensione.
Rielaborare quanto imparato cercando collegamenti
con altri contesti
Formulare domande che permettano di ampliare e
approfondire l’argomento trattato
Fornire risposte con adeguate argomentazioni.
Rubric olistica competenze trasversali
DIMENSIONE
Comunicare in
modo efficace e
costruttivo
Imparare a
imparare
«PROFILO»
Si esprime in modo chiaro e corretto, utilizzando un
linguaggio specifico.
Dimostra interesse e attenzione verso gli altri, ascolta le
loro opinioni e verifica la comprensione attraverso la
parafrasi.
Porta argomentazioni a sostegno delle proprie opinioni,
critica le idee e non le persone. È disponibile a
modificare le proprie idee
Ricapitola quanto ascoltato o letto e ne verifica la
comprensione attraverso la formulazione di domande
di chiarimento.
Chiede aiuto per superare le difficoltà e/o migliorare la
comprensione.
Rielabora quanto imparato cercando collegamenti con
altri contesti e formula domande che permettono di
ampliare e approfondire l’argomento trattato
Fornisce risposte con adeguate argomentazioni.
Rubric olistica competenza linguistica
DIMENSIONE
Leggere, comprendere
ed interpretare testi
scritti di vario tipo.
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi
«PROFILO»
– Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le
parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per
seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
–Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate da un testo
e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti
schematici, mappe, tabelle).
– Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle,
romanzi, poesie) individuando personaggi, loro caratteristiche,
ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni; ambientazione
spaziale e temporale; relazioni causali, tema principale e temi di
sfondo; il genere di appartenenza e le tecniche narrative usate
dall’autore.
– Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione,
stesura e revisione del testo
– Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico,
lessicale.
– Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra
loro.
– Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo,
regolativo semplice, dialogici)
– Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad
esempio giochi linguistici, riscritture con cambiamento del punto
di vista).
– Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando
l’impostazione grafica e concettuale.
Quali competenze e/o abilità perseguire?
• Acquisizione di un metodo di lavoro?
• Acquisizione di un contenuto disciplinare?
• Solo abilità di tipo disciplinare o anche trasversale?
Quali modalità di verifica e valutazione?
• Schede e/o relazioni di laboratorio
• Schede di osservazione dei comportamenti
• Compito complesso
• Visibilità del «prodotto finale»
• Riflessione metacognitiva sul processo
Quali contenuti/argomenti ?
• Appartengono al curricolo della Scuola Sec. di 1° Gr.?
• Sono ripresi/approfonditi nel curricolo della Sc. Sec. di 2° Gr.?
• Come possono essere introdotti?
Quale organizzazione?
• Partecipazione «attiva» degli studenti all’organizzazione degli incontri
• Modalità di peer - tutoring
Esempi di compiti complessi
(Gentile e Sciapeconi, 2006, Tacconi, 2006)
•
•
•
•
•
Compiti di ricerca e di investigazione
Compiti da giornalista
Compiti da progettista
Compiti di espressione e di produzione creativa
Compiti per la creazione del consenso e la
persuasione
• Compiti di conoscenza di sé e degli altri
• Compiti di approfondimento
• Compiti di valutazione e di presa di decisione
Altri esempi di compiti complessi
• Saggio/ relazione di laboratorio: ortografia, lessico,
conoscenza dei contenuti, rielaborazione...
• Presentazione multimediale: equilibrio tra immagini e testo,
capacità di catturare l’attenzione, chiarezza...
• Risoluzione di situazioni problematiche non standard:
comprensione del testo, utilizzo di linguaggi specifici,
formulazione di ipotesi, argomentazione…
• Mappe concettuali: individuazione di concetti chiavi e di
legami concettuali, organizzazione gerarchica, differenziazione
progressiva…
SCALA
PRESTAZIONE
STESURA DI UNA RELAZIONE SCIENTIFICA
LIVELLO AVANZATO
LIVELLO INTERMEDIO
LIVELLO BASE
Indicazioni degli scopi
dell’esperimento
Indica con sicurezza gli scopi
dell’esperimento evidenziando le
conoscenze necessarie e
ponendo efficacemente in
rilievo le connessioni
Indica gli scopi dell’esperimento
evidenziando sostanzialmente
le conoscenze necessarie e
rilevando in genere le
connessioni
Indica con gli scopi
dell’esperimento e le conoscenze
in genere necessarie, ma a volte
è incerto/a nell’individuare le
connessioni.
Fornisce indicazioni imprecise
sugli scopi dell’esperimento ; e
fatica a rilevarne le connessioni
con le conoscenze necessarie,
anche se guidato.
Descrizione del
materiale e della
strumentazione
Redige, con estrema precisione,
elenchi completi per ciascuna
tipologia dei materiali utilizzati.
Redige elenchi sostanzialmente
completi per ciascuna tipologia
dei materiali utilizzati.
Redige elenchi a volte completi
a volte parziali; talvolta tralascia
qualche tipologia di materiale.
Fa confusione nell’elencazione
del materiale e lascia per lo più
incomplete le liste.
Descrive con efficacia il
procedimento seguito,
illustrando con precisione le
diverse fasi del lavoro e
registrando in modo ordinato e
sintetico i dati delle osservazioni
effettuate
Descrive il procedimento seguito
e illustra le diverse fasi del
lavoro registrando in modo quasi
sempre ordinato i dati delle
osservazioni effettuate
Descrive non sempre in modo
completo il procedimento
seguito, e nell’illustrare le
diverse fasi del lavoro dimentica
alcuni passaggi non è ordinato
nella registrazione dei dati delle
osservazioni effettuate
Fa confusione nella descrizione
del procedimento seguito, non
individua le diverse fasi del
lavoro e non registra i dati delle
osservazioni effettuate
Formulazione ipotesi
Conclusioni
Enuncia con sicurezza una o più
ipotesi dotate di significato e di
coerenza e trae autonomamente
conclusioni esplicative.
Enuncia almeno un’ipotesi
coerente, fornendo una
spiegazione e pervenendo a
conclusioni sostanzialmente
corrette.
Enuncia un’ipotesi
sostanzialmente coerente, a volte
da precisare, e perviene quasi
sempre a delle conclusioni
accettabili.
Non riesce a trovare un’ipotesi
coerente e quasi sempre fa fatica
a trarre conclusioni.
Struttura formale
Ordine:
rispetta la sequenza logica delle
parti e la svolge con sicurezza.
Organizzazione:
rispetta puntualmente la struttura
complessiva, nella stesura della
relazione, con piena aderenza ad
essa.
Esposizione:
espone con stile facilmente
comprensibile al lettore,
puntando con sicurezza al cuore
del problema senza lungaggini e
includendo i diversi elementi
che rendono al meglio il
significato complessivo.
Ordine:
rispetta la sequenza logica delle
parti.
Organizzazione:
rispetta la struttura complessiva,
nella stesura della relazione.
Esposizione:
espone con stile sostanzialmente
comprensibile, puntando al
significato e includendo gli
elementi che rendono il
significato complessivo.
Ordine:
rispetta generalmente la
sequenza logica delle parti.
Organizzazione:
rispetta in genere la struttura
complessiva, anche se tralascia
di completare qualche punto.
Esposizione:
espone con stile quasi sempre
comprensibile, puntando in
genere al significato ma talvolta
non riesce a includere elementi
di rilievo ai fini della
comprensione globale.
Ordine:
non riesce a rispettare la
sequenza logica delle parti
facendo confusione nei diversi
passaggi.
Organizzazione:
non rispetta la struttura
complessiva e tralascia diversi
punti anche importanti.
Esposizione:
non espone con stile
comprensibile e quasi mai riesce
a focalizzare il significato o a
considerare elementi utili per
la comprensione della relazione.
Descrizione del
procedimento e
osservazioni
LIV. NON SUFFICIENTE
RUBRIC DEPLIANT INFORMATIVO
Esordiente: 1 punto
Principiante: 2 punti
Medio: 3 punti
Esperto:4 punti
Logo
Il logo risulta inadeguato,
non permette di
identificare il tema
principale e di
promuovere del
messaggio.
Il logo è attinente, ma
banale. Identifica il tema
principale, ma non suscita
emotività.
Il logo è adeguato al tema
trattato, è originale,ma non
suscita emotività.
Il logo è adeguato,
accattivante e originale.
Promuove il tema trattato
suscitando forte emotività.
Capacità di attirare
l’attenzione
Nel depliant non sono
presenti elementi capaci
di attirare l’attenzione.
Le immagini sono poco
incisive, ma le scelte
grafiche risultano
abbastanza accattivanti.
Solo in alcune parti le
immagini e le scelte
grafiche sono capaci di
attirare l’attenzione
Il logo, le immagini e
l’equilibrio tra parte grafica
testo attirano
immediatamente
l’attenzione.
Grafica / leggibilità
Il depliant non comprende
parti grafiche e il carattere
è difficilmente leggibile;
l'impaginazione non è
adeguata al contesto.
Lo spazio per la grafica
non è adeguato (<30% o
>50%) e questa risulta
poco significativa;
leggibilità e
impaginazione sono
sufficientemente
adeguate.
Lo spazio per la grafica è
adeguato e la grafica è
sufficientemente
significativa; leggibilità e
impaginazione sono
adeguate.
Lo spazio per la grafica è
sfruttato al meglio (40%)
la grafica è significativa
rispetto allo scopo; la
leggibilità è massima e
l'impaginazione piacevole.
Correttezza dei
contenuti
Nel testo prodotto sono
presenti diversi errori e/o
inesattezze nelle
informazioni riportate. Le
scarse idee individuabili
non sono adeguatamente
sviluppate.
Il testo contiene alcune
imprecisioni a livello
formale e/o concettuale;
Le idee contenute sono
espresse con poca
chiarezza.
Il testo contiene minime
imprecisioni a livello
formale e/o concettuale.
Nell’ elaborato si rilevano
alcuni errori non
fondamentali nelle
informazioni riportate. Le
idee contenute sono
generalmente chiare.
Nel testo prodotto non si
rilevano errori formali e/o
concettuali; tutti i
fatti/contenuti sono precisi
ed espliciti. Le idee
contenute sono chiare,
ben messe a fuoco ed
espresse in modo
originale
Coerenza
all'obiettivo
La trattazione incompleta
e superficiale non
permette di comprendere
l’obiettivo fissato.
La trattazione è
approssimativa e solo in
alcuni passaggi è
comprensibile l’obiettivo
fissato.
La trattazione non è
sempre chiara e/o
completa, ma risulta
evidente l’obiettivo fissato.
La trattazione è completa
e chiara; più volte è
dichiarato in modo
esplicito l’obiettivo fissato.
PUNTI TOTALI
Totale
RUBRIC ARTICOLO DI CARATTERE DIVULGATIVO
Esordiente: 1 punto
Principiante: 2 punti
Medio: 3 punti
Esperto:4 punti
Titolo
Il titolo risulta inadeguato
perché poco attinente.
Il titolo è sintetico e attinente,
ma banale.
Il titolo è adeguato al testo
e non banale.
Il titolo è accattivante, originale,
sintetico.
Pertinenza
L’articolo è totalmente fuori
argomento.
L’argomento è centrato, ma
non completamente
sviluppato in relazione al
titolo.
L’argomento è centrato, ma
la trattazione privilegia
aspetti marginali e/o
contenuti superflui
L’articolo coglie perfettamente il
"nocciolo" dell'argomento
Grafica /
leggibilità
L’articolo non comprende
parti grafiche e il carattere
è difficilmente leggibile;
l'impaginazione non è
adeguata al contesto.
Lo spazio per la grafica non è
adeguato (<30% o >50%) e
questa risulta poco
significativa; leggibilità e
impaginazione sono
sufficientemente adeguate.
Lo spazio per la grafica è
adeguato e la grafica è
sufficientemente
significativa; leggibilità e
impaginazione sono
adeguate.
Lo spazio per la grafica è
sfruttato al meglio (40%)
la grafica è significativa rispetto
allo scopo; la leggibilità è
massima e l'impaginazione
piacevole.
Correttezza dei
contenuti
Nel testo prodotto sono
presenti diversi errori e/o
inesattezze nelle
informazioni riportate. Le
scarse idee individuabili
non sono adeguatamente
sviluppate.
Il testo contiene alcune
imprecisioni a livello formale
e/o concettuale; Le idee
contenute sono espresse con
poca chiarezza.
Il testo contiene minime
imprecisioni a livello
formale e/o concettuale.
Nell’ elaborato si rilevano
alcuni errori non
fondamentali nelle
informazioni riportate. Le
idee contenute sono
generalmente chiare.
Nel testo prodotto non si
rilevano errori formali e/o
concettuali; tutti i fatti/contenuti
sono precisi ed espliciti. Le idee
contenute sono chiare, ben
messe a fuoco ed espresse in
modo originale
Uso del
linguaggio
Le poche informazioni
essenziali sono riportate
con un linguaggio poco
comprensibile.
L’espressione è
sostanzialmente corretta, ma
la comprensione del testo è
talvolta difficoltosa e la
lettura risulta poco
coinvolgente.
L’espressione è corretta, la
comprensione del testo è
buona e la lettura risulta
abbastanza coinvolgente.
La comunicazione è chiara ed
efficace permette di cogliere al
meglio il significato del testo e
la lettura risulta interessante e
coinvolgente.
Coerenza
all'obiettivo
La trattazione incompleta
e superficiale non permette
di identificare l’obiettivo
fissato.
La trattazione è
approssimativa e solo in
alcuni passaggi è
identificabile l’obiettivo
fissato.
La trattazione non è
sempre chiara e/o
completa, ma risulta
evidente l’obiettivo fissato.
La trattazione è completa e
chiara; più volte è dichiarato in
modo esplicito l’obiettivo
fissato.
PUNTI TOTALI
Tot
Rubric per la valutazione di una
presentazione multimediale
Esordiente:
1 punto
Principiante:
2 punti
Medio: 3 punti
CONTENUTO
La presentazione contiene solo
poche essenziali informazioni, non
organiche e poco attinenti alle
richieste
La presentazione contiene poche
informazioni essenziali, altre superflue
e/o ridondanti, ma sostanzialmente
attinenti alle richieste
La presentazione contiene le
informazioni essenziali derivate da
più fonti opportunamente citate.
La presentazione contiene ampie
e documentate informazioni.
REQUISITI
TECNICI
DELLA
PRESENTAZI
ONE
La parte grafica della presentazione
è scarsa e inadeguata allo scopo;
non c'è equilibrio fra testo e
immagini; la
schematizzazione è inesistente e il
testo è per lo più discorsivo e
sovrabbondante. La lunghezza è
eccessiva o troppo ridotta rispetto al
tempo a disposizione.
La parte grafica della presentazione è
di buona
qualità e abbastanza adeguata al
contesto, ma non c'è equilibrio fra
testo e immagini; il testo è per
lo più discorsivo e manca di
schematizzazione. La lunghezza della
presentazione non è ben tarata sul
tempo a disposizione.
La parte grafica della
presentazione è adeguata e c'è
discreto equilibrio fra testo e
immagini; la schematizzazione è
buona anche se la leggibilità
potrebbe essere migliorata. La
lunghezza richiede una certa
ristrutturazione del discorso.
La parte grafica della
presentazione è pienamente
adeguata al contesto; c'è ottimo
equilibrio fra testo e immagini; la
schematizzazione dei concetti è
efficace, i caratteri sono chiari e di
immediata leggibilità.
La lunghezza è adeguata ai tempi.
ESPOSIZIONE
ORALE
Lo studente evidenzia grandi
difficoltà nel comunicare le idee,
parla troppo piano e pronuncia i
termini in modo scorretto perché gli
studenti in fondo alla classe
possano sentire. Il linguaggio è
spesso confuso e l'esposizione è
frammentaria e non segue una
struttura logica; la terminologia
specifica non viene utilizzata o è del
tutto inadeguata al contesto
Lo studente evidenzia alcune difficoltà
nella comunicazione delle idee dovute
al tono di voce, alla carenza nella
preparazione o all’incompletezza del
lavoro. Il linguaggio è difficile da
comprendere poiché i termini specifici
sono inadeguati al contesto e non
chiariti o per le
incongruenze che presenta;
l'esposizione è frammentata in varie
parti tra le quali è difficile
cogliere i collegamenti.
Lo studente comunica le idee con
un appropriato tono di voce. Il
linguaggio, pur essendo ben
comprensibile, è, a volte, involuto e
prolisso e l'esposizione non è
sempre strutturata in modo logico; i
termini specifici sono appropriati e
adeguati al contesto.
Lo studente comunica le idee con
entusiasmo e con un appropriato
tono di voce. Il linguaggio è chiaro
e sintetico e l'esposizione
segue rigorosamente un percorso
logico predefinito; i termini specifici
sono appropriati e adeguati al
contesto.
CONOSCENZ
A DEI
CONTENUTI
Lo studente non riesce a esporre i
contenuti, nonostante
legga la presentazione; si
evidenziano numerosi
e gravi errori concettuali.
Non è in grado di rispondere a
eventuali domande.
Lo studente legge la presentazione,
ma dimostra una discreta padronanza
dei contenuti; si evidenzia qualche
errore di tipo concettuale.
Si trova in difficoltà di fronte ad
eventuali domande, ma prova a
rispondere
Lo studente si sofferma spesso
sulla presentazione, ma
dimostra una buona padronanza
dei contenuti; a livello concettuale
sono evidenti alcune incertezze,
ma è comunque in grado di
rispondere a domande.
Lo studente conosce senza
incertezze i contenuti e
utilizza la presentazione
come traccia da
integrare; non fa errori
concettuali ed è in
grado di rispondere ad
eventuali domande.
RISPETTO
DEI
TEMPI
La presentazione orale non viene
organizzata sui tempi a
disposizione pertanto risulta
troppo breve, creando momenti
vuoti, o troppo lunga e richiede
drastici tagli dei contenuti.
Nel procedere della
presentazione si perde
l'organizzazione dei tempi; il discorso
esce dalle tracce e necessita di essere
tagliato
rinunciando all'esposizione di parte dei
contenuti.
L’organizzazione della
presentazione rispetta
i tempi a disposizione; gli eventuali
aggiustamenti che vengono
richiesti modificano in
modo non sostanziale
l'equilibrio complessivo
della presentazione.
L’organizzazione della
presentazione rispetta pienamente
i tempi a
disposizione; eventuali
aggiustamenti sono fatti in modo
autonomo e senza modificare
l'equilibrio complessivo
della presentazione.
18 – 20  esperto 15 – 17 medio
10 – 14 principiante
6 – 9esordiente
Esperto:
4 punti
Punti totali
1
Rubrica di
Valutazione
PRESENTAZIONE
CONOSCENZA
DEL
SOGGETTO
Lo studente non sa rispondere
a domande sul soggetto,
dimostrando di conoscere
solo superficialmente
l’argomento del progetto.
Lo studente sa rispondere
solo a facili domande sul
soggetto, dimostrando di
conoscere sufficientemente
l’argomento del progetto.
Lo studente risponde alle
domande che gli vengono
formulate dimostrando di
conoscere bene l’argomento del
progetto.
Lo studente risponde alle
domande aggiungendo esempi
e rielaborazioni personali
dimostrando una conoscenza
completa dell’argomento del
progetto.
CONOSCENZA
TRASVERSAL
E
Lo studente dimostra di non
conoscere gli argomenti degli
altri membri del gruppo, non
sa rispondere a domande
trasversali.
Lo studente dimostra di
conoscere solo una piccola
parte degli argomenti degli
altri membri del gruppo, sa
rispondere solo a facili
domande trasversali.
Lo studente dimostra di
conoscere abbastanza bene gli
argomenti degli altri membri del
gruppo, sa rispondere a buona
parte delle domande trasversali.
Lo studente dimostra buona
padronanza degli argomenti
degli altri membri del gruppo e
sa rispondere a tutte le
domande trasversali.
COOPERAZIO
NE
Lo studente non partecipa alla
presentazione del lavoro.
Lo studente partecipa meno
degli altri alla presentazione
del lavoro.
Lo studente partecipa come gli
atri alla presentazione del
lavoro.
Lo studente partecipa più degli
altri alla presentazione del
lavoro.
CONTRIBUTO
ALLA
PRESENTAZIO
NE
Il pubblico non riesce a
seguire la presentazione
perché l’informazione non è
organizzata in modo
sequenziale.
Il pubblico ha talvolta
difficoltà nel seguire la
presentazione che speso
viene svolta in modo
destrutturato.
Il pubblico segue la
presentazione perché
l’informazione è organizzata in
modo logico e sequenziale.
Il pubblico è coinvolto dalla
presentazione perché
l’informazione è presentata in
modo logico e interessante.
PADRONANZA
DEL
LINGUAGGIO
Lo studente dimostra di dare
poca importanza alla velocità
con cui si esprime, al tono
della voce, alla grammatica
e/o lascia scorrere la
presentazione intervenendo
raramente.
Lo studente usa la giusta
velocità e la tonalità per la
voce, ma usa un linguaggio
povero e poco corretto.
Lo studente si esprime u po’
troppo velocemente /
lentamente e/o con voce troppo
bassa /alta, ha un uso
accettabile della grammatica.
Lo studente espone in modo
corretto con la giusta velocità e
con un adeguato tono di voce.
CONTATTO
VISIVO
Lo studente segue parola per
parola le note.
Lo studente ha sempre
sott’occhio le note.
Lo studente saltuariamente ha
sott’occhio le note.
Lo studente mantiene il
contatto visivo con la
presentazione, ma non legge
mai le note.
Totale in 30esimi
2
3
4
Rubric e voti
Le rubric sono state concepite per fornire
indicazioni articolate rispetto a una
prestazione complessa.
Di conseguenza... “sintetizzare” il tutto in
un voto è epistemologicamente scorretto,
ma....
Come fare?
• Assegnare pesi numerici ai singoli livelli
• Considerare il valore orientante dello
strumento
• Condividere con gli studenti la modalità
adottata
• Utilizzare un mapping logico cioè una regola
logica per il passaggio dai punti ai voti
(J. Arter 2001)
Esempio di caso: rubric con livelli a cui vengono attribuiti punteggi da 1 a 5
Esempio di mapping logico tra i punteggi e i giudizi
J. Arter (2001)
PUNTEGGI
VOTI/GIUDIZI
Non più del 10% di punti inferiori a 4,
con almeno il 40% uguali a 5
OTTIMO
Non più del 30% di punti inferiori a 4,
con almeno il 10% uguali a 5
BUONO
Non più del 10% di punti inferiori a 3,
con almeno il 20% superiori o uguali a 4
SUFFICIENTE
Non più del 30% di punti inferiori a 3,
con almeno il 10% superiori o uguali a 4
INSUFFICIENTE
Tutti i punteggi inferiori
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
«In una classe,
l'insegnante si aspetta di essere ascoltato.
Lo studente pure.»
Ernest Abbé, Dell'educazione, 1996
Ufficio Scolastico Regionale per la Campania
Polo Qualità di Napoli
Descargar

Progettare e valutare nella scuola delle competenze