LA VALUTAZIONE FORMATIVA DEGLI
APPRENDIMENTI D’ ITALIANO
NELLE SCUOLE DI SECONDO GRADO.
RIFLESSIONI, STRATEGIE E AZIONI.
Prof.ssa Rossella Di Maria
31 Agosto 2013
SOMMARIO
 Quadro Normativo essenziale
 Cosa significa valutare
 Sei un alunno competente se...
 Valutazione tradizionale o autentica?
 Ma cosa si può fare se in una classe...
 Quali sono le prove più idonee da utilizzare?
 Suggerimenti su come correggere gli elaborati
 Conclusioni
 Bibliografia
Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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Dal 2004 al 2007
Le indicazioni sugli alunni con DSA sono costituite da
note e circolari Ministeriali o da norme regionali, che
affrontano il tema della didattica individualizzata e
personalizzata e sul necessario richiamo sull’uso degli
strumenti compensativi e dispensativi.
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Si segnalano:
•
•
C. M. prot. 4099/A/4 del
05/10 2004 dove vengono
individuate iniziative relative
alla Dislessia nell’inserimento
scolastico, come le pratiche
compensative e dispensative;
viene
data
anche
la
definizione del concetto di
dislessia.
Nota MIUR prot. 26/A 05/01
2005, che stabilisce che per
utilizzare
strumenti
compensativi e dispensativi,
anche
nei
momenti
di
valutazione, è sufficiente la
diagnosi
specialistica
di
D.S.A.
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• Note MIUR 1/03/2005 (Esami
di
Stato)
e
27/07/2005
(Programmazione)
“Si invitano le commissioni
d’esame ad adottare ogni
iniziativa idonea a ridurre le
difficoltà degli studenti...”
• C.M. 28 prot. 2613 15/03
2007, all’art. 4, sottolinea
l’obbligo degli alunni DSA di
sostenere tutte le prove e si
ribadisce ai docenti di mettere
in atto strategie ad hoc e
l’impiego di misure e strumenti
compensativi e dispensativi
anche in sede d’esame.
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Le Note MIUR. N. 4600 e 4674 del 10/05 2007 forniscono indicazioni
operative nei Disturbi di apprendimento alle sottocommissioni d’esame.
Le note distinguono gli strumenti compensativi suggeriti per la scuola
primaria e le misure dispensative nella scuola secondaria di primo e
secondo grado; ... di fornire tempi adeguati e valutazioni attente più ai
contenuti che alla forma per le prove scritte in lingua non materna,
(perciò anche in latino e greco), anche in sede d’esame ... Inoltre, si
raccomanda agli insegnanti, qualora le prove fossero negative, di
compensarle mediante prova orale.
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È solo dal 2009 che si parla di affrontare, nello specifico, il tema
della valutazione.
• D.P.R: 122 del 13/03/ 2009, art. 10: “ La valutazione e la verifica degli
apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei
cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni;
a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e nelle prove d’esame, sono
adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazioni vigente,
gli strumenti metodologici, didattici compensativi e dispensativi, ritenuti più
idonei”.
• Nota MIUR, n. 5744 del 28/05/2009 “Esami di Stato per gli studenti affetti
da disturbi specifici di apprendimento: indicazioni operative”. “..In sede
d’esame di Stato, non vi può essere dispensa dalle prove scritte di L2... è
necessario compensare le oggettive difficoltà dello studente mediante
assegnazione di tempi adeguati per l’espletamento delle prove e procedere
in valutazioni più attente ai contenuti che alla forma...”
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• L. 170 dell’08/10/2010, art. 5,comma 4: “ Agli studenti con DSA sono
garantiti, durante il percorso d’istruzione e di formazione scolastica e
universitaria, adeguate forme di verifica e di valutazione, anche per
quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’Università...”
• D.M. 5669 del 2011, art. 6: “1. La valutazione scolastica, periodica e
finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli
interventi pedagogico - didattici di cui ai precedenti articoli; 2. Le
istituzioni scolastiche adottano modalità valutative, che consentono
all’alunno, o allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello
di apprendimento raggiunto, mediante l’applicazione di misure che
determinino le condizioni ottimali per l’espletamento della prestazione da
valutare relativamente ai tempi di effettuazione e alle modalità di
strutturazione delle prove-riservando particolare attenzione alla
padronanza dei contenuti disciplinari, a prescindere dagli aspetti legati
all’abilità deficitaria”.
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•Prova INVALSI, Nota MIUR del 7/06/2011: allegato tecnico – Prova
nazionale - “...nel caso vi fossero candidati con DSA che
necessitano di versione informatizzata della prova nazionale, il capo di
istituto ne fa, per tempo (entro il 9 giugno 2011), richiesta all’INVALSI...”
•D.M.12/07/2011: Nuove indicazioni per le commissioni degli esami
di Stato: “...in sede d’esame ai candidati si possono riservare tempi più
lunghi di quelli ordinari...si assicurano l’utilizzo di idonei strumenti
compensativi e si adottano criteri valutativi attenti soprattutto ai
contenuti piuttosto che alla forma...”
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•ORDINANZA MINISTERIALE N.13, prot. n.332, Anno scolastico
2012/13: Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo
svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di
istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non
statali.
“...viene prevista la possibilità di usare la sintesi vocale...l’ascolto del
testo in mp3...i criteri valutativi devono essere attenti ai contenuti...
coloro che hanno avuto in corso d’anno la dispensa dalle prove scritte
di L2...possono sostenere la prova in forma orale...anche in caso di
errore nella prova scritta... tutte le prove possono essere “facilitate”
(terza prova) secondo criteri già stabiliti dalla normativa...”
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Con la L.170 DELL’8/10/2010: Sono state dettate nuove norme in materia
di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico. Inoltre , sono
state introdotte, per la prima volta, in un testo legislativo, sia la definizione
di DSA, sia quella di dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia.
LA NORMA DICE...
PERCORSO:
PERCORSO:
INDIVIDUALIZZATO
PERSONALIZZATO
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SOLO PER LA VALUTAZIONE DELLA LINGUA
STRANIERA È PREVISTA
DISPENSA dalle
prestazioni
scritte in L2
ESONERO dallo
studio della
materia
se sussistono
condizioni di
gravità del
DSA
L’alunno consegue
il regolare
DIPLOMA
su richiesta
della famiglia
L’alunno consegue un
ATTESTATO, di cui all’ art. 13 del
DPR n. 323/98
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Valutazione deriva dal latino valitus, participio passato di valere, avere
prezzo, stimare, dare un prezzo.
In senso etimologico quindi, la valutazione è quel processo, mediante
il quale si attribuisce “valore” ad un oggetto, un’azione o un evento. Il
valutare è l’attività con cui le persone esprimono un giudizio riguardo
ad un fatto rilevante e significativo.
La docimologia (dal greco "dokimazein" "esaminare ) è la scienza
della valutazione, nata nel 1922 e prese avvio proprio dall'esigenza di
analizzare la validità e la coerenza dei giudizi espressi dagli
insegnanti negli esami.
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LA VALUTAZIONE SCOLASTICA DOVREBBE MISURARE LE
COMPETENZE CHE UNO STUDENTE HA ACQUISITO A SCUOLA È
QUINDI UN ARGOMENTO COMPLESSO E SPINOSO E LO È ANCORA
DI PIÙ PER UN RAGAZZO CON DSA.
MISURAZIONE
VALUTAZIONE
ASSUNZIONE DI DATI E DI
INFORMAZIONI RIFERITI
AGLI OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO
INTERPRETAZIONE DEL
DOCENTE E DEL CONSIGLIO
DI CLASSE DEGLI ELEMENTI
FORNITI DALLA
MISURAZIONE
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PERCHÉ VALUTARE ?
•Con lo scopo di accertare il successo o l’insuccesso
dell’apprendimento
• Stabilire la bontà delle scelte operative
•Rendere conto di quelle effettuate
•Usare le informazioni ricevute per eventualmente “aggiustare il
tiro”
•Migliorare i processi di apprendimento
COME VALUTARE ?
•Chiarire agli studenti gli obiettivi da raggiungere
•Collegare la valutazione con quanto insegnato
•Definire i criteri di verifica
•Usare varie tipologie per rispondere ai vari stili di
apprendimento
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Attraverso tre momenti:
QUANDO VALUTARE ?
•Iniziale (a scopo diagnostico; prove d’ingresso)
•Intermedia (a scopo formativo; prove in corso
d’anno)
•Finale (a scopo sommativo; prove conclusive)
Oggetto della valutazione sono:
COSA VALUTARE ?
•Le
conoscenze
(
indicano
il
risultato
dell’assimilazione delle informazioni, attraverso
l’apprendimento): è il sapere
•Le abilità ( sono la capacità di applicare le
conoscenze per portare a termine compiti e
risolvere problemi): è il saper fare
•Le competenze (sono la capacità di usare in un
certo contesto le conoscenze, le abilità e le
capacità personali, sociali e/o metodologiche: è il
risolvere problemi
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CONOSCENZE
VALUTAZIONE
SEI UN ALUNNO COMPETENTE SE:
•Hai un buon metodo di studio
•Hai buone conoscenze didattiche
•Sai stabilire relazioni positive
•Sei in grado di autovalutarti
COMPETENZE
ABILITÀ
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LA VALUTAZIONE È
SIGNIFICATIVA QUANDO:
• gli studenti comprendono le procedure
della valutazione
• gli studenti investono tempo ed energie
per valutare i loro processi di lavoro
• gli studenti si appropriano della
valutazione di qualità e quantità dei propri
lavori
• gli studenti vogliono mostrare i loro
lavori e parlare di essi con altri.
LA VALUTAZIONE FORNISCE
DIREZIONE
ALL’APPRENDIMENTO
QUANDO:
• permette di comprendere e correggere
l'errore
• permette di colmare le distanze che
vengono rilevate negli apprendimenti
• permette di avanzare al livello
successivo di conoscenza e abilità.
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• Come risulta evidente dall’immagine (Pellery, 2004 e Castoldi, 2009) il
costrutto delle competenze è complesso e rappresenta una sfida per
l’insegnante che deve rapportarsi ed interagire con le parti e con l’insieme.
• Orientare l’azione didattica
• Progettare prove valide
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In contrapposizione alla valutazione tradizionale, in particolare alla
valutazione misurata attraverso prove oggettive di verifica, si
contrappone la valutazione autentica o alternativa. Il movimento di
pensiero fondato da Grant Wiggins negli USA, agli inizi degli anni ‘90
indica “...una valutazione che intende verificare non solo ciò che uno
studente sa, ma ciò che “sa fare con ciò che sa” in una prestazione reale
e adeguata all’apprendimento.
Perché una verifica attraverso una prestazione e non attraverso un test?
(M. Comoglio in Valutazione autentica)
Perché è stato constatato come talvolta gli studenti possano esprimere
risultati soddisfacenti nei test strutturati, ma non in una prestazione
concreta.
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La scuola deve fare acquisire agli alunni il bagaglio di conoscenze
e abilità stabilite nel curriculo.
Gli alunni devono acquisire conoscenze e abilità.
I docenti devono verificare con prove oggettive se gli studenti
sanno e dare una valutazione. La conoscenza è costituita dal
curriculo da cui si parte per somministrare gli strumenti della
valutazione
• non è imparziale, ma arbitraria e incontrollabile
• non dice nulla di che cosa i ragazzi sapranno realmente fare
nella vita reale con le conoscenze acquisite a scuola
• non è educativa, ma è demotivante e deresponsabilizzante
• è autoreferenziale e inadatta a valutare ciò che deve valutare
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“...La valutazione autentica o alternativa, si basa sulla convinzione
che l’apprendimento scolastico non si dimostra con l’accumulo di
nozioni, ma con la capacità di generalizzare, di trasferire e di utilizzare
la conoscenza acquisita a contesti reali. E’questo il motivo per cui in
tale tipo di motivazione le prove sono preparate in modo da richiedere
agli studenti di utilizzare processi di pensiero più complesso, più
impegnativo e più elevato...”
da Mario Camoglio “Valutazione autentica”
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• Permettere ai docenti di migliorare il processo di insegnamento e di
sviluppare la propria professionalità
• Permettere agli studenti di auto valutarsi
• L’insegnante esperto sa che la
valutazione gli servirà per decidere se
rifare completamente un argomento,
ripeterlo velocemente o andare avanti.
• L’insegnante esperto sa che il suo
atteggiamento non deve essere valutativo,
ma di promozione e di facilitazione
• L’insegnante esperto deve ri-pensare
alla valutazione scolastica
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SCRITTI
VISIVI
ORALI
PORTFOLIO
OSSERVAZIONE DIRETTA
COLLOQUIO
DOCENTE - ALUNNO
RUBRICHE
Per Comoglio il portfolio è una
raccolta finalizzata del lavoro
dello studente, che racconta la
storia dei suoi sforzi, del suo
progresso o del suo successo in
una o più discipline scolastiche.
E’ quindi utile per migliorare
gli apprendimenti,
incoraggiando la riflessione
sugli obiettivi raggiunti e
coinvolgendo i genitori nel
processo valutativo.
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La rubrica è un insieme
organizzato di criteri e risponde
due domande.
1) attraverso quali criteri gli
studenti dovrebbero essere
valutati?
2) come si presenta la gamma
di qualità di una conoscenza,
o abilità o prestazione o
competenza?
Mario Comoglio sottolinea come “...una valutazione non può limitarsi a
considerare la vicinanza e la lontananza dagli standard attesi e una
valutazione a campionatura con interrogazioni o compiti saltuari, non è né
affidabile, né in grado di fornire elementi di valutazione del progresso
dimostrato dallo studente .... Le differenze individuali fra gli studenti
non possono essere trascurate ed essere attribuite semplicemente a
mancanza di impegno personale”.
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Alcune indicazioni emergono fin dal DPR 275/1999, all’art.1 comma 2 che recita:
“...L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e
di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione
di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della
persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo
formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di
istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e
di apprendimento.
Principio ribadito e spiegato subito dopo all’art. 4 :
Nell'esercizio dell'autonomia didattica le istituzioni scolastiche regolano i
tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e
attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento
degli alunni.
A tal fine le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di
flessibilità che ritengono opportune...”
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PERSONALIZZAZIONE
PERCORSI FORMATIVI
RICERCA DI
MODALITÀ
ORGANIZZATIVE E
DIDATTICHE
L’ATTENZIONE
DELLA NORMA
METTE IN
RILIEVO
PROGRAMMAZIONE
PROGETTAZIONE
Questi concetti stanno alla base di una didattica orientata ad
accogliere i ragazzi DSA
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Quale può esser il punto di partenza per valutare l’apprendimento di un alunno
con DSA?
Quali sono i suoi punti di
forti?
partire dai
bisogni del
OCCORRE
ragazzo
Quali sono i suoi punti di
deboli?
QUINDI
Conoscere la diagnosi, perché ogni
caso è diverso dall’altro e lo
specialista ci dà indicazioni utili
(la dislessia è grave? medio lieve? severa?)
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LAVORARE
È COSÌ POSSIBILE
COSTRUIRE, IN UNA
DIDATTICA INCLUSIVA
in sinergia con la
famiglia, il personale
specialistico, i colleghi e
naturalmente il ragazzo
Verifiche che
perseguono i
medesimi obiettivi
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CON L’UTILIZZO DI MODALITÀ DIVERSE, USANDO CIOÈ
STRUMENTI METODOLOGICI EFFICACI, PER UN INSEGNAMENTO
FLESSIBILE ED EFFICACE.
Il DPR 122/2009 sulla valutazione all’art. 10 del Regolamento recita
che
“... Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA)
adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli
apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo
dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di
tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle
prove d’esame, sono adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie
disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei...” “La
valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso
l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno,
ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento
dei livelli di conoscenza e al successo formativo”.
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PER UNA DIDATTICA REALMENTE INCLUSIVA E NON SOLO PER
ALUNNI CON DSA, OCCORRE CAMBIARE PROSPETTIVA, ANCHE
NELLA VALUTAZIONE E RI-FOCALIZZARE L’INSEGNAMENTO.
INIZIANDO DAL PDP ...
“...Dal punto di vista operativo i docenti dovranno specificare nel PDP
le modalità attraverso le quali intendono valutare i livelli di apprendimento
nelle diverse discipline o ambiti di studio. Nello stesso tempo dovrà
essere esclusa la valutazione degli aspetti che costituiscono il
disturbo stesso (ad esempio negli allievi disgrafici o disortografici
non sarà valutata la correttezza ortografica e sintattica in tutte le
materie disciplinari) ...Comitato Scuola AID, 2010”
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LA RESPONSABILITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE
È DI:
INDICARE
• la tipologia delle verifiche da sottoporre agli studenti
• le metodologie
• gli strumenti
• i criteri di valutazione
OGNI DOCENTE DOVRÀ AFFRONTARE
VERIFICHE SU OBIETTIVI ESSENZIALI PER LA
PROPRIA DISCIPLINA, CON:
• metodologie diversificate
• e adeguate all’apprendimento di ogni alunno
• e con l’utilizzo di strumenti idonei.
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PUO’ ESSERE FACILITANTE PER TUTTI GLI ALUNNI L’UTILIZZO DEL:
• tutoring: modalità di gestione della classe, che consiste nell’affidare ad un
allievo la responsabilità di un compagno e di una parte del programma
didattico, con alcuni obiettivi specifici da raggiungere. L’allievo più competente
in alcuni apprendimenti diventerà insegnante del compagno ed entrambi
porteranno a termine insieme il compito dato dalla docente.
Se si riesce, come è successo a me, a far lavorare una coppia che si “incastra”
bene , perché compatibile, si ottengono risultati insperati. Il metodo non è
autoritario, ma è profondamente educativo e il rapporto fra coetanei dà ad
entrambi sicurezza e crea legami solidi, sviluppando l’autostima di entrambi.
• Cooperative-learning: cioè “lavorare in gruppo”; è un valido metodo per
affrontare l’apprendimento di tutte le discipline. Coinvolge i ragazzi che insieme
lavorano per un progetto comune; ognuno fa la sua parte e riferisce poi al
docente, nel momento della verifica.
PROMUOVERE CIOE’ L’APPRENDIMENTO
COOPERATIVO
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RICORDANDO CHE:
le prove di verifica devono, rispondere a tre requisiti:
•validità (la prova effettuata in un Istituto Alberghiero non può essere uguale a
quella di un Liceo Classico)
•attendibilità (fatte con sistemi di misura omogenei e chiari criteri di
interpretazione dei risultati)
•funzionalità ( la prova deve essere enunciata in modo esplicito; la valutazione
deve essere ottenuta in modo pratico e riconoscibile)
MA
Siamo consapevoli che il voto in decimi è limitato???
...serve per misurare???
...serve per valutare gli apprendimenti???
...lo sviluppo della persona???
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STRATEGIE OPERATIVE FONDAMENTALI
•Il primo strumento di valutazione è l’osservazione sistematica degli allievi
• utilizzare sempre un linguaggio semplice e lineare
• sottolineare o evidenziare le parole-chiave, durante una spiegazione e nella
restituzione del compito
• inserire nelle prove difficoltà crescenti
• ridurre il numero delle prove
• organizzare le prove su pochi argomenti
• programmare sempre le verifiche
• aumentare i tempi per le verifiche scritte
• scegliere le misure dispensative idonee
• fornire scalette
•fornire domande guida
UNO STRUMENTO VALUTATIVO DA PRIVILEGIARE
È la presentazione della lezione in PWP
• Da usare come supporto alle interrogazioni, base per le relazioni, nel lavoro
cooperativo.
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ANCHE i lavori di gruppo daranno al docente l’opportunità di valutare
gli apprendimenti, attraverso domande mirate.
Questo strumento gli servirà per rendersi conto delle difficoltà che
ciascun allievo incontra e poter così “ rimodulare” la spiegazione e
conseguentemente la valutazione.
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MA... QUALI SONO LE PROVE PIU’ IDONEE DA UTILIZZARE PER TUTTI GLI
ALLIEVI, ANCHE PER COLORO CHE HANNO UN DISTURBO DI
APPRENDIMENTO?
Prove strutturate: sono caratterizzate da uno stimolo chiuso e da una risposta chiusa.
Sono chiamate anche prove oggettive di verifica.
Sono:
•il vero/falso
•il completamento
•le corrispondenze
•la scelta multipla
Prove semistrutturate: sono caratterizzate da uno stimolo chiuso e da una risposta
aperta. Le risposte non sono univoche e le tipologie sono generalmente le stesse delle
prove non strutturate.
L’alunno con DSA risulta agevolato nei compiti di “completamento” di :
•una tabella
•uno schema
•una mappa concettuale
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I TESTI COME:
• i riassunti,
• gli articoli di giornale
• i saggi brevi
• le favole
• le fiabe
DEVONO
essere arricchiti da immagini significative, che l’alunno può commentare
La prova di italiano scritto (il tema) è per il ragazzo con DSA estremamente
difficoltosa, a causa della sua carenza nell’organizzazione del pensiero.
La tipologia più adatta sembra essere l’analisi del testo, perché gli
fornisce un valido canovaccio da seguire.
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• Occorre favorire le prove a scelta multipla
• Occorre evitare le verifiche sommative (finali e con troppi argomenti)
• Per le prove orali è utile fornire all’alunno una sorta di canovaccio
• E sollecitarlo a fare uso,durante l’esposizione, di supporti visivi
Nell’adottare criteri e modi di verifica è opportuno riflettere se la valutazione deve essere
“dell’apprendimento” o “per l’apprendimento”.
La valutazione dell’apprendimento è abbastanza facilmente comprensibile e ha un valore
essenzialmente certificativo (con la sua scala di positività) o sanzionatorio di insufficienza.
La valutazione per l’apprendimento presuppone “tutte quelle attività intraprese dagli insegnanti e/o
dagli alunni, che forniscono informazioni da utilizzare come feedback per modificare le attività di
insegnamento/apprendimento in cui sono impegnati (Black and Wiliam, 1998)
Pertanto la valutazione per l’apprendimento, pur non essendo esente da un suo valore certificativo, ha
soprattutto un valore formativo. Infatti è dimostrato che la valutazione per l’apprendimento è uno degli
strumenti più efficaci per migliorare i risultati degli studenti, riuscendo anche ad innalzarne i
livelli di competenza.
Nella valutazione per l’apprendimento riveste un ruolo significativo anche l’autovalutazione dello
studente che deve essere coinvolto nella progettazione e nel monitoraggio del proprio percorso di
apprendimento (contratti educativi, rilettura metacognitiva del proprio apprendimento: Perché ho
imparato? Cosa posso fare per riuscire in questo specifico compito,? Quale tipo di strategie
posso utilizzare per superare queste difficoltà?....)
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Usare il dialogo come modalità di valutazione comporta la possibilità di
individuare i punti di forza, i bisogni di apprendimento di ciascuno, le
modalità disfunzionali di procedere in un compito.
Leadbeater sostiene che: “ coloro che imparano migliorano le loro prestazioni
se sono continuamente aiutati e impegnati a definire i propri obiettivi,
nell’elaborazione dei propri piani e scopi di apprendimento, scegliendo le
strategie cognitive più efficaci. I nuovi approcci maturati nel campo della
valutazione, per esempio la valutazione per l’apprendimento, si dimostrano a tale
scopo particolarmente efficaci perché sono finalizzati soprattutto a stabilire
l’efficacia dell’apprendimento, ossia ciò che è andato bene o male.”
Se la valutazione deve servire ad evitare gli insuccessi ed a mettere gli alunni
sempre nella condizione di apprendere, allora la valutazione nella scuola per la
formazione di base deve essere sempre valutazione formativa: deve valutare per
educare, non per sanzionare, non per punire, non per far ripetere i percorsi
sia durante l’anno scolastico che in quello successivo.
Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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“Valutare
per educare” vuol dire attivarsi per ricercare quali siano le
strategie educative più efficaci e metterle continuamente a punto.
Questo implica di valutare la valutazione: cioè di effettuare
costantemente una verifica di quanto gli attuali strumenti di
valutazione abbiano contribuito a migliorare i processi ed i risultati
dell’apprendimento.
Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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PER CORREGGERE GLI ELABORATI SI SUGGERISCE DI:
•Valutare separando gli errori dal contenuto (dando così due valutazioni)
•Separare la comprensione dalla produzione
•Non segnare e conteggiare lo stesso errore , ma cerchiarlo una sola volta e
dandogli poi la spiegazione orale e proponendo esempi corretti
•Segnalare con un puntino colorato gli errori ortografici
•Farlo riflettere sulle motivazioni dei suoi errori
•Leggere i periodi poco chiari e chiedere poi la spiegazione e la motivazione del
concetto espresso
•Stimolarlo, attraverso la verifica, all’autovalutazione
E
•Verificare sempre l’avvenuta comprensione della consegna scritta
•Dare la possibilità di compensare con prove orali i compiti insufficienti o
incompleti
•Fargli utilizzare tutti i mediatori didattici, possibilmente in formato digitale, perché
favoriscono l’apprendimento
•Prima della verifica permettere all’alunno di controllare il materiale preparato ed
eventualmente di ripassare
Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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AI COLLEGHI RICORDO DI:
•ESSERE FLESSIBILI
•DISPONIBILI AL CAMBIAMENTO
•E AL CONFRONTO...
DI LAVORARE PER-E- IN- UN’ORGANIZZAZIONE
SCOLASTICA CHE DEVE RISPONDERE ALLE
ESIGENZE DI TUTTI GLI ALUNNI E CHE:
•MOTIVI E SOSTENGA I DOCENTI
•IN UN LAVORO CHE...NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’...E...
•I NUMEROSI DUBBI...
•PUO’ ESSERE ANCORA APPASSIONANTE
•PERCHE’ ARRICCHISCE...STIMOLA...MIGLIORA...TUTTI...
Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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• Pennac D. “Diario di scuola”, Fi, Giunti ed, 2008
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Rossella Di Maria - 31 Agosto 2013
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